Il mio primo viaggio astrale

viaggio astraleGiorni fa ho pubblicato un articolo che parla di un’esperienza particolare vissuta tempo fa e che ancora non so come definire, invitando chiunque fosse a conoscenza dell’argomento a raccontare la propria esperienza sul blog. Oggi ti racconto invece la mia prima esperienza con il viaggio astrale, detto anche “viaggio fuori dal corpo”.

Ti confido che io per prima farei fatica a credere a certe cose se non le avessi sperimentate di persona, per questo ammiro le persone che mi scrivono dicendo che è da un pò di tempo che ci provano senza ottenere risultati, ammiro questa vera fede che non si basa sull’aver visto o provato. Probabilmente hanno avuto qualche percezione, però non se ne ricordano perchè dobbiamo ammettere che non sono ancora esperienze di tutti i giorni, non per tutti almeno, e non per me. Su Wikipedia ho letto che una persona su dieci circa ritiene di aver avuto nella vita una di queste esperienze.

Avevo già parlato di viaggi astrali ed ora voglio raccontare la prima esperienza che ho avuto e che per me è stata molto forte. Stavo leggendo un libro intitolato “I Segreti dell’Aura” di Lobsang Rampa che descrive delle tecniche per uscire dal corpo. In quel periodo abitavo in un paesino della Valle d’Aosta, in una casetta di pietra piccola e tranquilla. Ricordo molto bene le due fontane, poste una davanti alla porta di ingresso e l’altra sul retro, era davvero piacevole sentire il rumore costante dell’acqua, mi aiutava a rilassarmi.

Un pomeriggio, mi sono stesa sul letto e ho provato a mettere in pratica le tecniche descritte nel libro ed è stato sconvolgente, in tutti i sensi! Mi sono ritrovata a fluttuare nell’aria e, dopo aver visto delle strane creature anche un pò ripugnanti, ho visto Nello, la stessa persona che mi aveva fatto un trattamento energetico poco tempo prima e di cui  ho parlato in un altro articolo. Quando l’ho visto ho provato una gioia enorme, anche lui era sorridente nel vedermi, era sospeso in aria in modo obliquo con la testa verso il basso e le mani si tendevano verso le mie, per accogliermi.. il mio corpo era nel senso opposto e anch’io cercavo di prendergli le mani con enorme stupore per quello che stavo vivendo.

Ma la cosa che mi ha colpito di più erano i colori, erano  diversi da questa realtà, molto più vividi, era tutto più bello, più caldo, più confortante.. talmente bello che ho fatto uno dei più grandi errori quando sono tornata in questa dimensione: disprezzarla. E’ andata proprio così, quell’esperienza è stata talmente bella che avrei voluto durasse per sempre e nei giorni seguenti non riuscivo più ad apprezzare la “vita qui”. Questo mi ha causato un periodo di depressione e, spinta da una ragionevole paura, ho deciso di abbandonare quel tipo di esperienze.

Ma quando una cosa ti piace, ti piace e non riesci a dimenticartene per sempre, infatti dopo qualche anno, anzi dopo una decina di anni, ero su youtube e mi è capitato davanti un video di William Buhlman e ho sentito ancora forte in me l’attrazione per questo argomento. Da allora ho letto uno dei suoi libri, Avventure Fuori dal Corpo e ho avuto altre esperienze di cui ti parlerò molto presto…

 



26 pensieri su “Il mio primo viaggio astrale

  1. Mario

    Salve.. E’ successa una cosa bellissima!
    Allora, qualche ora fa ero intenzionato a fare un viaggio astrale con lo scopo di ritornare alle Origini.
    Così, dopo molto tempo, ci riesco e faccio questo viaggio.
    Arrivato in un posto (che io chiamo “stazione tra i due mondi”), mi purifico, mi calmo, mi rilasso (anche perché ero un po’ stressato e non mi andava di andare in Astrale carico di negatività. Insomma, dopo un po’ eccomi in Astrale.
    Come già detto, il mio scopo era quello di tornare alle Origini; ecco che mi si apre una scena paradisiaca: fanciulle (senza dubbio streghe) e fanciulli, che compiono magie ed adorano lo Spirito della Dea.
    Diciamo che inizialmente non do molta importanza a loro, ma al posto (che esplorerò meglio la prossima volta). Praticamente quel boschetto era diviso in due grandi aree. Una, la prima, era quella d’entrata e la seconda era molto più grande; lì vi era una cascata collegata ad un laghetto, insomma. Ritornando alle fanciulle, queste erano divise in diversi gruppi: c’era chi, vestita, pregava la Madre per una buona terra, e chi, invece, nuda adorava lo Spirito della Dea che sorgeva da un calderone.
    Così, ecco che una bella fanciulla (con la quale amoreggio un po’) mi rivela che tipo di magia è.
    (Praticamente, ve lo riporto in sintesi ordinata, bisogna mettere sulla TERRA un po’ di legname ed accendere un piccolo FUOCO, sul quale va sistemato un calderone riempito d’ACQUA. A ciò va aggiunto un po’ di sale (non so quando, ma credo basti un cucchiaio) simbolo d’ARIA.
    Dentro al calderone vanno messi fiori, erbe, piante, e quant’altro possa essere correlato al principio femminile, e cioè alla Dea, poiché il rito è rivolto alla Dea stessa). Dopo la sua spiegazione, prendo parte al rito, ed adoriamo lo Spirito della Dea (che si era manifestato dall’acqua in ebollizione)- poi però, per diversi motivi, forse perché era svanita la calma e la concentrazione, pian piano ritorno nel mondo terreno.

    Comunque, è andato bene, e ne sono molto felice! Peccato che poi è svanito tutto, ma appena posso ci ritorno!
    Intanto vi invito a provare ciò e a dirmi come vi va!

    PS: Io credo sia qualcosa legata agli Esbat, perché come modo per festeggiarli, non è male!

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    1. LauraLota Autore articolo

      ciao Mario! grazie per il commento, è molto bello il fatto che ti ricordi tutti quei dettagli, le streghe, i fanciulli, il laghetto e tutto il resto, bello bello!!! Sono esperienze che, una volta provate, non è possibile abandonare per sempre. Grazie ancora e a presto!

      Rispondi
  2. Dany

    Ciao!
    Bellissimo post!
    Anche io cerco -a volte- di fare queste cose… non sono un’esperta e non ho letto molto sull’argomento, quindi prenderò subito l’indirizzo che ha postato Mario, per saperne un po’ di più.
    L’unica cosa che sono riuscita a fare una volta, è stato durante le mie classiche sedute di rilassamento che faccio la sera, prima di dormire, in pratica ho sentito la netta sensazione del distaccamento dal corpo… sentivo il petto che si alzava…sentivo che stavo uscendo…la sensazione di stupore è stata talmente grande, che mi ha ributtato con violenza nella realtà… e ho fatto uno scatto talmente forte, al “rientro”-risveglio, che ho svegliato il mio fidanzato.
    Dopo non ci sono più riuscita. Ho letto che all’inizio capita di non riuscire a staccarsi completamente o di rientrare subito…è stato incredibile, penso che ricomincerò a provarci.
    Anche grazie a voi!

    Rispondi
    1. LauraLota Autore articolo

      ciao Dany, chissà perchè il tuo commento era finito nello spam e sono contenta di averlo recuperato! Bellissima la tua esperienza, molto intensa. Ho letto che quando facciamo quegli scatti (come se cadessimo di colpo) mentre dormiamo, è perchè il corpo astrale (mi pare si dica così) si stava staccando ma non è riuscito a farlo e allora facciamo quegli scatti, pazzesco! mi piace troppo l’argomento e ti ringrazio tanto tanto tanto per averci raccontato la tua esperienza. Ti abbraccio

      Rispondi
  3. Alberto

    Ciao Laura, credo che tu mi conosca ;-)
    Volevo chiederti: ma la sensazione che hai provato era simile ad un sogno, coi sensi in qualche modo in stand-by, oppure avevi uno stato di coscienza assolutamente attivo e vigile come quando scrivi sulla tastiera?
    Seconda domanda: credi che ciò che hai visto sia una qualche altra dimensione trascendentale oppure solo un gioco della mente?

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    1. LauraLota Autore articolo

      ciao Alberto, era simile ad un sogno ma con la consapevolezza di “non star sognando” e anche le emozioni erano decisamente reali e molto forti rispetto alle emozioni vissute nel quotidiano. Non uso la parola “credo” ma “so” che era un’altra dimensione. Grazie

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  4. Alberto

    Cara Laura, se son pistino è solo per capire meglio qualcosa che forse non mi è data capire. Ma credo che dire “era simile ad un sogno” non significhi esattamente aver vissuto una esperienza reale, nel senso in piena coscienza. Un sogno è un sogno e i nostri sensi NON sono attivi. Anche io quando sogno non mi rendo conto di stare sognando.
    Tu dici di essere assolutamente sicura che fosse un’altra dimensione. Mmm…bene, spero che tu abbia ragione.

    Rispondi
    1. LauraLota Autore articolo

      ciao Alberto, chi ha provato queste esperienze (e sono in tanti secondo wikipedia) si rende conto che non si tratta di un semplice sogno, che poi in realtà anche i sogni sono dei viaggi astrali. Sono molto interessanti anche i “sogni lucidi”, ho raccontato un mio sogno lucido in un altro articolo

      http://animalvibe.org/2011/11/i-viaggi-astrali-ci-aiutano-a-migliorare-i-rapporti-con-gli-altri-con-gli-animali-e-soprattutto-con-noi-stessi/

      ..anche lì ti rendi conto che stai vivendo l’esperienza, e la puoi guidare tu con delle tecniche ad esempio guardandoti le mani e fare domande tipo “chiarezza ora” come dice Buhlman, io racconto le mie esperienze ma non sono un’esperta, per questo invito le persone a leggere il libro di William Buhlman oppure iniziare come ho fatto io con i suoi video su youtube

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  5. Alberto

    Guarda, se i sogni son viaggi astrali allora preferisco non farne mai. I sogni non hanno senso, almeno i miei, e dunque non sarebbe neanche un viaggio, ma un vortice di confusioni.
    Non dubito che in molti abbiano provato le tue stesse sensazioni, le mie sono solo domande. Leggerò quanto mi riporti. Grazie.

    Rispondi
    1. LauraLota Autore articolo

      ecco il motivo per cui invito a leggere libri di chi ha esperienze molto lunghe, perchè c’è il rischio di non riuscire ad essere compresi.. alcuni sogni (come quelli lucidi) sono viaggi astrali, ci sono anche i momenti in cui la mente fa tutti i suoi lavoretti mentre dormiamo, sapessi quante volte mi sveglio che sono più stanca di prima. Alberto hai mai avuto un sogno premonitore? o hai mai sognato una persona che non vedevi da tempo ed incontrarla il giorno dopo?

      Un’amica l’altro giorno mi ha raccontato una cosa particolare: ha sognato una ex colega di lavoro che non vedeva da tantissimi anni. Il giorno dopo camminando ha letto il suo nome su un epigrafe, probabilmente è stato un viaggio astrale, è andata attraverso un sogno in una dimensione diversa dove ha trovato un’informazione su una persona che lei aveva conosciuto molto tempo prima, forse è stata proprio la sua ex collega a voler mettersi in contatto con lei, il motivo non possiamo saperlo ma sicuramente l’episodio fa riflettere..

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  6. Alberto

    Riflettere fa riflettere, altroché. Purtroppo, sottolineo purtroppo, a me non è mai capitato niente che mi abbia prevenuto fatti o persone.
    Cercherò i libri che mi hai proposto. Io seguo questi argomenti con mente aperta ed interesse. Non sono di quelli che, per farsi vedere, devono per forza tirar fuori uno scetticismo alle volte francamente fastidioso. Anzi, mi correggo: lo scetticismo va bene; ciò che non va bene è la sistematica denigrazione di ogni testimonianza altrui. Io non ho molta fiducia nel genere umano, ma mi auguro sempre che ciò che viene riportato in un libro di testimonianze sia detto in buona fede. Epperò la buona fede non basta per stabilire se una testimonianza corrisponde a ciò che è realmente accaduto.
    Ecco perchè insisto molto sulla differenza tra sogno e stato reale di coscienza. Un sogno è un sogno. E’ confuso, contortno, dai confini icerti. E, almeno i miei, quasi mai bello e francamente piacevole. Un’esperinza come quella che tu hai raccontato DEVE essere per forza completamente diversa. I sensi devono essere vigili, all’erta, pronti. Le emozioni chiare e nette e così la materia, i contorni, i pensieri. Deve esserci una cesura netta tra un sogno e un’esperienza trascendentale. A proposito: un conto è testimoniare un fatto; un altro è dargli un significato. Ciò che tu hai vissuto (non gli altri, ma tu stessa) era secondo te uno scherzo della mente o un giretto in un altro mondo reale?

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    1. LauraLota Autore articolo

      il fatto che alla fine del commento metti fra parentesi “tu stessa” mi piace, mi fa credere che ti fidi di me ed è bellissimo.

      Scherzi della mente ne ho avuti parecchi, sia nei sogni che da sveglia, sapessi quante volte ho ravanato mentalmente nei miei casini fino a far fatica ad uscirne e quante volte ho fatto sogni brutti che mi accompagnavano nella giornata.. Quello descritto era un mondo reale. Tempo fa ho visto un video (peccato non ricordo dove, cmq se lo trovo te lo mando), l’autrice era una donna e parlava dei casi in cui si sogna una persona e poi il giorno dopo la si incontra (quello di cui parlavo nell’altro commento), lei diceva che è la stessa situazione vissuta in due dimensioni parallele e ha aggiunto “chi ci dice che in realtà il sogno non sia questo?”

      Non vedo l’ora di vedere un tuo commento in cui mi dici “ho provato un viaggio astrale”, lo spero davvero con tutto il cuore anche perchè con te sta nascendo un rapporto molto particolare e potremo fare tante cose insieme

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  7. Alberto

    Se mi conoscessi davvero, e se riuscissi a sopportare il mio spietato cinismo ben sapendo che l’unico viaggio che ho fatto nella mia vita l’ho iniziato nel 1981 ed è quello che ogni giorno mi vede viandante in questo schifoso mondo, sapresti che mi fido ciecamente di te e questo perchè hai un vantaggio su tutte le altre persone: hai affrontato il problema degli animali esattamente come lo vedo io: essi sono una Luce e non semplicemente delle povere creature a quattro, due o mille zampe. Negli animali c’è l’anima (se esiste). Inoltre, e lo sai dal mio primo commento, non solo hai capito il nocciolo del problema, ma lo hai anche affrontato nel modo giusto. E dunque mi fido di te. Sei una rarità :-).
    Ed è per questo che i libri m’interessano come veicolo di conoscenza, ma tu sei una testimonianza di prima mano assai più preziosa. Parliamoci chiaro (d’altronde i cinici depressi come me hanno il vantaggio della chiarezza): se io scrivessi che ho avuto un viaggio astrale e lo millantassi sul web con mille e mille particolari, magari dicendo ciò che gli altri vorrebbero che io dicessi, avrei sicuramente un uditorio di persone che mi ascolterebbero credendomi ciecamente. Pensa dunque su un libro cosa non si può combinare…Io non dico che le testimonianza che io e te leggiamo sono false. Dico che possono essere false, o semplicemente malamente interpretate poichè chi VUOLE a tutti i costi fare un viaggio astrale, ho la netta sensazione che prima o poi ci riesca. Ma solo nella sua mente.
    Per questo, a mio parere, un viaggio astrale deve avere un protocollo al di fuori del quale è soltanto suggestione. E per questo che m’interessa capire, fino alla pedanteria, quali sono state le tue sensazioni e quale il tuo livello di coscienza.
    Sai perchè sono così su questi argomenti? Perchè, a differenza di chi ha provato queste sensazioni, io ho provato solo e sempre un senso di dubbio atroce, solitudine cosmica, paura e desiderio di una speranza che ogni giorno cessa di essere dentro di me. Vuoi che sia più chiaro? Ecco: io credo di meno a queste cose perchè ci spero di più e perchè non riesco a tollerare l’esistenza del Male e del dolore, fisico e mentale, mio e degli altri.
    Non m’interessa il viaggio astrale come metodo che si può apprendere da un libriccino; m’interessa il fenomeno in quanto finestra su una dimensione che va oltre l’immanente.
    Detto tra noi, detesto le filosofie orientali e orientaleggianti, che cercano di risolvere tutto attraverso la meditazione. Come se per superare rabbia, dolore, disagi e umiliazioni bastasse semplice ginnastica mentale. Io credo alle passioni invece e non riesco a capire i perchè delle cose; mi ci incazzo tantissimo e se non mi arrabbiassi sarei un perfetto egoista perchè vorrebbe dire che accetterei di non avere spiegazioni. E invece le pretendo! Pensa un po’ che caratterino :-)
    Personalmente, già lo sai, non ho mai avuto esperienze che mi dessero sensazioni e risposte quali tu hai avuto. Forse non lo merito, forse esiste una predestinazione, forse certe sensazioni le ha solo chi ci crede (e sarebbe la prova che queste cose non esistono, perchè l’autosuggestione è sempre in agguato).
    Io ho vissuto e vivo molte esperienze cognitive, come tutti. Ma sono esperienze in cui la mia coscienza è assolutamente vigile e attiva e che di solito chiamiamo emozioni. I sogni mi son sempre stati sulle scatoline :-) . Ora, ti domando due cose: perchè dici che l’esperienza che hai avuto era reale e differiva da un sogno? Credi che la tua esperienza sia stata solo una fisiologica evoluzione dei tuoi pensieri/emozioni o magari una sbirciatina in un’altra dimensione? E, in questo caso, perchè lo affermi?
    P.S. Mi piacerebbe darti il piacere, mio e tuo, di dirti che anche io ho viaggiato in classe “astrale” :-). E ci tengo a continuare questo viaggio con te, ben sapendo che forse non ci guarderemo mai neanche negli occhi :-(. Ma forse c’incontreremo in qualche altra dimensione…ti riconoscerò dal tuo splendore.

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    1. LauraLota Autore articolo

      Dopo aver letto questo commento la voglia di approfondire la nostra conoscenza è ancora più forte, grazie Alberto. A proposito di depressi, siccome conosco personalmente l’argomento, tempo fa mi sono documentata e ho scoperto che i depressi, a differenza di quel che a volte si pensa, non sono persone con poca energia, sono persone che hanno un’energia molto forte, hanno voglia di fare grandi cose ma qualcosa o qualcuno le ostacola e per questo cadono in depressione. Scusa se sono uscita un attimo fuori tema ma mipiace dire quello che mi viene, magari a qualcuno può interessare. Torniamo a noi e al viaggio astrale, credo che il libro possa aiutare ma non credo sia fondamentale, aspetta non voglio essere fraintesa, per me ci vuole una predisposizione e poi il libro ci può aiutare ma non dev’essere una ricerca mentale. Il fatto che io mi sia trovata davanti ad un video che parlava di viaggi astrali in modo “casuale” (fra virgolette) forse può aiutare a capire, anni prima avevo abbandonato e poi di colpo ecco che mi si è riaperta una porta, doveva capitare, era il momento giusto.. poi anche grazie al libro sono andata avanti, a proposito presto leggerai un altro articolo con altre esperienze, ultimamente mi sono buttata sull’autoproduzione da quando ho scoperto che la legge permette di mettere scarti di maiale dappertutto senza indicarlo sugli ingredienti, la cosa mi ha davvero dato fastidio.. cmq presto ci sarà un articolo nuovo con altre mie esperienze.

      Volere a tutti i costi qualcosa secondo me ci allontana dal raggiungerla.

      Mi hai chiesto “Credi che la tua esperienza sia stata solo una fisiologica evoluzione dei tuoi pensieri/emozioni o magari una sbirciatina in un’altra dimensione?”. Rispondo “una sbirciatina in un’altra dimensione”.

      Altra tua domanda “E, in questo caso, perchè lo affermi?”. Ripondo “perchè quello che ho visto e sentito è molto lontano da quello che potevo immaginare, per questo non è stata immaginazione.

      L’altra sera ho visto un film che parla di pre-morte e mi sei venuto in mente. Mi ha fatto impazzire la tua frase ” io credo di meno a queste cose perchè ci spero”, una frase che per me dice molto. E spero ci sarà la possibilità di guardarci negli occhi.

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  8. Sara74

    Mamma mia che bella conversazione che ne sta uscendo. Vi prego Alberto e Lota, non smettete. Alberto devi essere una persona eccezionale. Siete dei grandi. Un kiss da Sara

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    1. LauraLota Autore articolo

      Sara sono felicissima di leggere che ti piace leggere la nostra conversazione, scusa per la ripetizione :-) anche a me piace molto confrontarmi con Alberto. Come dicevo, io per prima non crederei se non avessi provato, invece il fatto che lui continua a cercare delle risposte dimostra che ha una fede enorme e, siccome dimostra di avere un bel caratterino, sono sicura che riuscirà a raggiungere i suoi obiettivi.. grazie Sara

      Rispondi
  9. Alberto

    Ormai per me scriverti è un appuntamento quotidiano e ne sono contento.
    Non ho ben capito il riferimento agli scarti di maiale coi viaggi astrali, ma sul resto ci siamo: con il mio caratterino son riuscito a tirar fuori un po’ di chiarezza ;-). Ok, le tue due risposte sono state puntuali e precise, come devono essere le risposte anche quando si parla di cose complesse o misteriose.
    Sarebbe bello che tu preparassi uno spazio in cui le persone possano farti domande riguardo a ciò che hai vissuto. Lo troverei molto interessante. Anzi, a proposito delle questioni premorte: non conosci nessuno che abbia vissuto direttamente una esperienza simile?
    Tornando a te, ciò che hai vissuto mi pare sia stato positivo. Ciò mi rende felice per te :-), spero che vorrai aggiungere qualche dettaglio, come ad esempio quali sono state le tue emozioni al momento del viaggio e se hai visto animali e se erano felici. E chi erano le strane creature ripugnanti? Non tirarmi fuori i diavoletti per favore eh eh ;-)…
    Spero di incontrarti un giorno, se lo vorrai. Io lo vorrei.
    Permettimi di ringraziare anche Sara, che mi ha deliziato di un generoso e graditissimo complimento. Grazie mille Sara.

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    1. LauraLota Autore articolo

      L’argomento “scarti di maiale” di cui mi scusavo (per essere uscita fuori tema), era per spiegarti il motivo per cui ultimamente ho scritto articoli sull’autoproduzione e non ho ancora pubblicato il prossimo articolo sui viaggi fuori dal corpo.

      Non conosco nessuno che ha avuto esperienze di premorte, a parte quell’esperienza che ti ho accennato, di quando ero in sala operatoria, ricordi? so che ho avuto delle complicazioni e ho rischiato di morire durante l’intervento ma non so se si è trattato di qualcosa di simile, anche perchè è durato pochi secondi per come interpreto il tempo qui, quindi non so dirti di più sulla premorte ma credo sia simile al viaggio astrale.

      Cosa intendi per “spazio in cui le persone possonoo fare domande”, forse intendi un forum?

      Le strane creature non so chi fossero e spero di non incontrarle più, credo siano esseri che vivono in altri luoghi ma non ho provato attrazione per loro e non assomigliavano per niente a dei diavoletti, anche se sono passati tanti anni da allora e non ho avuto alcun interesse e nemmeno il piacere di ricordarli. Ho visto animali ma non in quell’occasione, non nel primo viaggio. Ho parlato di Claretta in un altro articolo, era un sogno lucido, che è una forma di viaggio astrale, l’hai letto? ti posto il link

      http://animalvibe.org/2011/11/i-viaggi-astrali-ci-aiutano-a-migliorare-i-rapporti-con-gli-altri-con-gli-animali-e-soprattutto-con-noi-stessi/

      Rispondi
  10. Alberto

    No, non un forum, dove tutti possono rispondere, ma una sorte di faq dove risponde chi ha avuto queste esperienze, come ad esempio tu. In un forum di solito l’argomento o finisce disperso tra mille altri argomenti, o finisce in litigio.
    I brutti esserini di cui parli come mai non ti han lasciato un buon ricordo?
    E’ vero, mi hai accennato di una tua possibile premorte, ma l’hai appunto solamente accennata perchè poi non l’hai raccontat :-(. Fa niente, ovviamente devo raccontare ciò che vuoi e ti senti di dire.
    Ti mando un bacio dolcissimo.

    Rispondi
    1. LauraLota Autore articolo

      Ti ho raccontato tutto di quell’esperienza, almeno tutto quello che mi ricordo, è durato pochissimo e come ti dicevo mi viene da vomitare al pensiero di essermi svegliata sotto i ferri. La sensazione era di essere all’altezza del soffitto ma non vedevo il mio corpo, sentivo le voci (dei medici credo) ma non ricordo di più, mi dispiace. Dici che in un forum si finisce a litigare? :-) Beh, se il litigio può portarci anche a riflettere, ben venga! penserò alla tua proposta del faq, grazie anche per questo. I brutti esserini erano brutti, appunto. E sembravano deridermi. Non ho un gran ricordo di loro, ripeto è passato tanto tempo, tu riesci a ricordare un’esperienza accaduta 10 anni fa? pensa se fosse un’esperienza forte e nuova, sarebbe l’emozione a rimanerti credo, non i dettagli, ma se grazie a te che mi porti a galla le cose, mi verrà in mente altro degli esserini, sarai il primo a saperlo. Ricordo invece la felicità provata nell’incontrare Nello e il suo sorriso felice nel vedermi, ricordo l’emozione forte che dominava su tutto il resto, gli esserini non mi hanno lasciato un bel ricordo, a parte la paura iniziale, ma come fare a descrivere certe sensazioni? credo sia un pò come descrivere il dolore. Oggi scriverò un altro articolo sui viaggi, magari riuscirò a darti qualcosa in più. Un bacio

      Rispondi
  11. Alberto

    Tu mi dai sempre qualcosa in più, non serve necessariamente che ti impegni per questo :-)
    Gli esserini m’interessano perchè in qualche modo le cose sgradevoli le trovo più formative di quelle gradevoli. Ma naturalmente se non ti ricordi altro non è che puoi inventare.
    Sulla premorte presunta in effetti sarebbe bella, più che una descrizione del fatto, una relazione delle emozioni che hai provato. Quando hai sentito di fluttuare presso il soffitto, ti sentivi bene o male? Il pensiero di tornare sotto i ferri avrebbe terrorizzato chiunque, ma il tuo era un terrore da operazione oppure eri terrorizzata di tornare nel tuo corpo?
    In un forum si finisce sempre per litigare e io ci sguazzo, anche perchè -possedendo orgogliosamente tutti i peccati capitali- sono stracolmo di Superbia e, permettimi di dirlo, anche di risorse logico-argomentative normalmente superiori alla media (anche perchè se parlo di qualcosa di cui mi sto informando, come nel caso dei viaggi astrali, tendo a non impormi, ma prima a farmi un’idea). Dici che un litigio può essere propedeutico, e sono assolutamente d’accordo. Attendo dunque un forum, dove magari si potranno raccogliere molte altre esperienze come la tua. Io magari farò la parte degli esserini sgradevoli che hai incontrato…Non so perchè, ma sono sempre stato attirato dai cattivelli: i buoni mi han sempre rotto le palle e rifuggo da loro come dalla peste bubbonica!
    Mi domandi se riesco a ricordare un’esperienza di dieci anni fa…bè, dipende da che esperienza. Quando mi capiterà di fare un viaggio astrale sarai la prima che avrà un resoconto della cosa :-). Penso che, vedendomi, i brutti mostricciatoli scapperebbero loro :-). Non perchè io sia particolarmente brutto eh…almeno spero.
    Ok, vado a leggerti.
    Ulteriore domanda (finchè mi sopporti ne approfitto): Nello l’hai toccato? Avevi una consistenza fisica? Possedevi il tatto?

    Rispondi
    1. LauraLota Autore articolo

      ciao Alberto, sono d’accordo con te sul fatto che le cose meno gradevoli sono quelle che ci insegnano di più, ma personalmente ho avuto soddisfazioni maggiori da quando ho iniziato a provare attrazione per le cose gradevoli. L’emozione che ho provato in quell’esperienza è stata di paura, non per il ritorno nel corpo ma per il pensiero di essere addormentata e sveglia nello stesso tempo durante un intervento, tu ti diverti a farmi venire la nausea, eh? :-) La sensazione precedente alla paura invece era di leggerezza e quindi di benessere ma è durato poco.

      Non sono mai stata attratta dai cattivelli, anzi mi sono sempre piaciute le persone buone, che purtroppo molti considerano stupide; invece credo che essere buoni sia sinonimo di intelligenza visto che quello che faccio agli altri lo faccio a me perchè è tutto collegato.

      Non ho toccato Nello, ricordo solo il fluttuare nell’aria, anche se le nostre mani cercavano di incontrarsi.. ma non era fondamentale, non mi interessava un contatto fisico allora, adesso mi interesserebbe, eccòme! Grazie Alberto per le domande ;)

      Rispondi
  12. Tarcy

    … … i poteri della storia dell’ Anima NON ha confini se NON quelli che ci creiamo con la nostra maldestra paura di tutto quello che non vediamo con gli occhi perchè è l’ Anima stessa che varca i confini del nostro misero corpo

    Rispondi
    1. LauraLota Autore articolo

      Ciao caro, a dire il vero a me fa più paura quello che vedo con gli occhi e mi affascinano decisamente di più le cose che non sempre si vedono ma che si “sentono” .. e non con le orecchie ;-) A presto

      Rispondi

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