Sapevi che il WWF sostiene la vivisezione e l’uccisione di animali?

il wwf sostiene la vivisezioneRingrazio Carlo Gandolfo per aver fatto delle ricerche su questa triste realta, eh si, per me è davvero triste leggere che la più grande organizzazione mondiale  per la conservazione della natura, sia favorevole a certe pratiche atroci come la vivisezione e l’uccisione di animali. Gli animali non fanno parte della natura? Se si, allora forse è il caso di modificare il testo su Wikipedia. E’ un’enorme contraddizione e spero che queste informazioni vengano condivise il più possibile, soprattutto per tutte le persone che offrono il loro denaro all’associazione senza sapere come viene realmente utilizzato.

Il WWF ha pubblicato orgogliosamente un articolo in cui si vanta di fare pressione su numerosi governi tra cui gli Stati Uniti per l’attuazione di un programma di circa 15 test-screening su alcune migliaia di sostanze chimiche e sul loro effetto sul nostro sistema endocrino. Il WWF stesso però, dietro ad una apparente operazione di tutela dell’ambiente, nasconde un’orribile verità: almeno dieci di quei test-screening verrebbero fatti su cavie animali. Dovete sapere che lo screening è un test che si basa sui grandi numeri, quindi purtroppo si parla di circa 1.200.000 animali, vittime di questi test. Sempre il WWF sta facendo pressione affinché la comunità europea programmi lo stesso tipo di ricerca. Lo stesso governo europeo ha subito negli ultimi anni pressioni da parte del WWF affinché venisse approvata una legge che obbliga i produttori di sostanze chimiche ad un nuovo giro di test su circa 30.000 sostanze già testate in passato.

Il WWF rispondendo alle accuse di chi ha svelato questi fatti, afferma che, non esistendo una valida alternativa, il sacrificio di un esiguo numero di animali è necessario e funzionale allo scopo di ridurre l’utilizzo di sostanze chimiche inquinanti.

Bisogna innanzitutto sottolineare un concetto: non esiste nulla di esiguo nella perdita di una vita. In un articolo si cita il Premio Nobel in medicina Dr. Joshua Lederberg, il quale sostiene l’inutilità dei test sugli animali affermando che a fronte di milioni di animali uccisi nel corso degli anni, o tuttora agonizzanti in test tossici mortali, la nostra civiltà non ha fatto passi avanti nel prevenire o ridurre l’inquinamento. L’EPA (ente USA per la protezione dell’ambiente), malgrado milioni di test chimici sugli animali abbiano certificato la letale tossicità di numerosissime sostanze, nell’ultimo decennio non ha imposto il ritiro di alcun prodotto, quindi a chi servono questi test? In altre parole, il WWF chiede che migliaia di animali vengano uccisi in test che gli scienziati stessi ammettono non essere rilevanti per la salute e l’ambiente!

A margine di questa denuncia vorrei sottolineare che sarebbe molto meglio se le varie associazioni  che hanno lo stesso obiettivo (PETA, WWF, GREENPEACE) collaborassero invece di farsi la guerra, perchè insieme al risultato di svelare questi retroscena (cosa meritevole), questo danneggiare l’uno l’immagine dell’altro allontana la gente e fa perdere la forza della credibilità. Indubbiamente la cosa migliore sarebbe il ritorno a politiche più localizzate e meno votate al bilancio, tipiche delle grandi corporation economiche, però non sono convinta neppure del metodo utilizzato dalla PETA; anch’io come Gary Yourofsky  credo che vedere un bel corpo femminile non faccia venire voglia di andare a mangiarsi un pasto vegetariano ma credo piuttosto che possa far nascere altre tentazioni che non hanno nulla a che fare con l’aiutare gli animali.

Ringrazio  Carlo Gandolfo per aver proposto l’argomento e cito una sua frase: “alcune delle cose su quel sito lasciano veramente di stucco, sapevo che il WWF era diventato ormai un carrozzone burocratico orientato più sulla raccolta fondi che sulla conservazione e che ci sono da anni grandi critiche interne relative al management ma queste cose non me le sarei mai aspettate”.

fonte: Wicked Wild Life Fund



52 pensieri su “Sapevi che il WWF sostiene la vivisezione e l’uccisione di animali?

  1. Alberto

    Anche oggi ho avuto l’ennesima prova della mia giustezza nel disprezzare gli esseri umani. Se esiste un Dio (e pare che non esista), son sicuro che avrà accolto tutti gli animali sacrificati per test cretini nel suo Paradiso.
    Quanto ai carnefici, spero che quelli morti ora siano in qualche laboratorio celeste. Ma non in veste di ricercatori…

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  2. LauraLota Autore articolo

    ciao Alberto, Luca e Giuliana.. ci sono rimasta male anch’io e come noi anche molti altri. Mi spiace anche per le persone sincere che operano all’interno di certe aziende perchè sicuramente tra loro ci sono anche esseri che hanno il reale desiderio di aiutare l’ambiente e gli animali. Vi auguro una bellissima giornata

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  3. Luana

    Noooo!! non l’avrei mai detto!!! sono stata per anni sostenitrice del WWF e mi è veramente caduto un mito! Adesso voglio proprio vederci chiaro! Ma non ho capito bene una cosa, anche PETA e Greenpeace fanno lo stesso gioco? Al momento sono socia di Greenpeace, ma non ci metto un attimo a lasciarla se c’è dietro qualcosa che non va!

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    1. LauraLota Autore articolo

      ciao Luana non c’entra Greenpeace, l’articolo della Peta parla del WWF. Quando nel post parlo di Greenpeace mi riferisco ad episodi precedenti come quello in cui il WWF si è dissociato dalle azioni di Greenpeace ma ora si parla del WWF

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  4. michela

    SE QUALCUNO DI VOI E’ TESSERATO ,CHE SI TOLGA IMMEDIATAMENTE … I VOSTRI SOLDI FARANNO MASSACRARE ALTRE ANIME INNOCENTI !
    DIETRO LE PIU’ GRANDI ASSOCIAZIONI SI NASCONDONO LE COSE PIU’ SCHIFOSE … E QUI MI FERMO !!!!!!

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  5. Lisa

    Lota, non lo dichiarano apertamente perché sarebbe troppo controproducente.
    Ma se visiti i loro siti non troverai nulla contro il commercio di questi animali, al contrario di molte altre associazioni. L’unico riferimento è contro il commercio illegale.

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  6. Akuma

    se per vivi sezione si intende la sperimentazione animale, non è vivisezione!
    è, che piacia o no, una pratica purtroppo insostituibile! e non inventatevi palle sulle alternative perchè non esistono!

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    1. Anna D'alma

      E chi ti ha detto che non esistono alternative?stiamo nel 2016…il fatto di usare ancora la vivisezione è solo una loro convenienza….e per giunta le reazioni degli animali non sono le stesse che abbiamo noi…quindi cosa si sperimenta?lo sai che una miriade di farmaci sono stati tolti dal commercio in passato perchéhanno creato migliaia di problemi?questo perchétestati sugli animali che non hanno il nostro stesso organismo,reazioni alle sostanze e DNA!!!!! Poi a te ti sembra giusto infiliggere danni e dolori atroci ad animali vivi con l’unico scopo di testare delle cose,speso anche troppo ovvie….??

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  7. LauraLota Autore articolo

    Hai ragione, dal momento che si tratta solo di sperimentazione, non vedo perchè non proporre ai nostri figli come cavie. Per quanto riguarda le balle: ognuno infila la testa nel tipo di sabbia che preferisce.. Grazie dell’illuminazione.

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  8. Akuma

    Comincia a dare i tuoi di figli se vuoi tanto salvaguardare gli animali.
    ma ciccia, o ciccio non ho capito cosa sei, tu con cosa credi che siano curati gli animali?
    no cosi per sapere. e queste alternative, bè dato che fonti animaliste dichiarano che esistono, dove sono? ma.. strano, nessuno ne parla.. forse perchè non esistono?
    dovreste un attimo svegliarvi un pò, ed ora un esempio, malattia al cuore sconosciuta, senza un cuore vero su cosa sperimenti per capire come funziona e bloccarla? e cosi facendo salvare migliaia di vite?
    e non dirmi simulazioni al pc perchè non servirebbero ad un ca**o..
    ora va bene tutto, ma qui c’è un pò di confuzione.
    per di piu, vorrei farti notare che la sperimentazione umana esiste.
    quindi, magari, prima di dire cazzate, informati

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  9. LauraLota Autore articolo

    Innanzitutto ti auguro una bellissima giornata, il tuo tono di voce (che si sente anche da qui) lascia trasparire un’enorme infelicità. Se sei una persona che approfondisce, avresti potuto andare a leggere “Chi sono”, se sono ciccio o ciccia, e comunque ho una corporatura puttosto snella, spero comprenderai che è una battuta ;-) Secondo me ogni vita vale, la tua, la mia, quella dei tuoi familiari e allo stesso modo (né più né meno) quella delle persone e che nemmeno conosciamo. A te piacerebbe che qualcuno sfruttasse te, me e i nostri cari per sperimentare cose che non utilizzeremo nemmeno? Non credi che sarebbe più corretto testare sul consumatore finale piuttosto? E perchè se a te il dolore fa male (come fa male a me) dovrebbe essere giusto e gustificato sugli altri? Uno dei modi per ridurre la sperimentazione sugli animali è cambiare alimentazione, visto che mangiare i cadaveri degli animali (ormai lo sanno tutti quelli non vogliono far finta di niente) causa malattie fra cui il cancro. Smettere di mangiare gli animali = calo di malattie = calo di uso dei medicinali = calo produzione medicinali = calo sperimentazione. Questo schema rappresenta il mio pensiero e se è diverso dal tuo, è da accettare perchè ognuno è diverso dall’altro e questo non significa che sia il caso di utilizzare un tono aggressivo con chi la pensa diversamente da te. Ed io non provo attrazione per la scienza, soprattutto da quando ho compreso che essa non opera per il bene degli individui ma per il bene delle grandi aziende. Per fare un esempio, gli esperimenti fatti (in nome della medicina) da alcuni scienziati sugli animali, sono la prova evidentissima dell’assenza di sani principi.. e una delle mie più forti convinzioni è che “Da principi non sani non possono nascere sani risultati”. Grazie del commento

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  10. Miria Di Costanzo

    Gentile Laura Lota
    lei ha scritto al WWF Italia per avere delucidazioni sull’argomento? Si è premurata di avere una risposta dalla controparte o, in tipico stile italicus, ha sparato a zero prendendo da un tale informazioni dalla non comprovata veridicità?
    Mi sono imbattuta nel suo articolo e poichè, da anni, sono una sostenitrice del WWF, ho mandato una mail e ricevuto la seguente risposta.

    Gentilissima Miria,
    […] E’ giusto e lecito che lei chieda spiegazioni e siamo prontissimi a darle.
    E’ molto tempo che girano questi articoli sul Web e in tutti i modi li abbiamo smentiti attraverso i nostri mezzi e soprattutto attraverso la voce dei nostri soci che rispondevano direttamente sui blog, sui forum riportando alla luce la verità e rispondendo per le rime a queste persone che non si sa che interessi abbiano a mandar in giro notizie del genere.

    Come ben sa il WWF Italia non è mai stato favorevole alla vivisezione e alla sperimentazione sugli animali.

    Chiunque dica il contrario afferma il falso.

    Il WWF ha sempre sostenuto l’avanzamento della ricerca in ogni settore, anche quello della sperimentazione finalizzata ad abbandonare ogni forma di esercizio cruento verso qualsiasi forma vivente e indirizzata verso il miglioramento delle condizioni di vita di ciascun essere presente nel pianeta, secondo i principi etologici delle relative specie, e per la salvaguardia delle specie in estinzione nel perseguimento degli obiettivi di sostenibilità.

    E ciò è comprovato in ogni nostra documentazione e applicazione pratica delle nostre azioni, nonché anche nella missione della nostra associazione.

    In merito a Reach, non è un progetto di vivisezione, REACH ma un Regolamento Europeo approvato nel dicembre 2006 e entrato in vigore in Italia il 1° giugno 2007 con l’obiettivo di razionalizzare e migliorare il precedente quadro legislativo in materia di sostanze chimiche all’interno di tutti i paesi dell’Unione europea.

    Il perché il WWF ha deciso di seguire l’approvazione del regolamento REACH è sicuramente condivisibile: vuole salvaguardare tutte le specie animali, specie umana inclusa, adesso e per il prossimo futuro. In quanto espressione della voce umana che vuole la tutela della natura, il WWF è sempre stato preoccupato delle conseguenze che derivano dall’esposizione continua, di uomini e animali, a sostanze chimiche ritenute tossiche e pericolose. Noi oggi siamo come un vero e proprio esperimento da laboratorio, in cui tutti gli esseri viventi stanno testando inconsapevolmente gli agenti chimici, siano essi innocui o meno.

    Attualmente non possediamo sufficienti informazioni sulla reale pericolosità per la salute umana ed animale di numerosi agenti chimici artificiali a cui si è quotidianamente esposti. Milioni di animali (in natura ma anche domestici) oggi nascono con malformazioni congenite, problemi comportamentali ed anomalie al sistema riproduttivo, molti di questi muoiono solo perché nessuno si è preso la responsabilità di verificare l’effetto che le sostanze chimiche tossiche hanno su tutti gli esseri viventi. Tali sostanze vengono rinvenute in alte concentrazioni in numerosi organismi che vivono sul nostro Pianeta. Basti pensare a tutti quegli animali vittime dell’inquinamento: dagli orsi polari, ai mammiferi marini (delfini, balene, foche), agli uccelli fino ai pesci. Questi animali subiscono gli effetti dell’accumulo di queste sostanze mostrando immunodepressione e suscettibilità a patologie, lesioni agli organi, cancro, danni al sistema endocrino e riproduttivo, alterazioni dello sviluppo.

    Reach è un regolamento necessario nell’ottica di identificare e ridurre drasticamente le sostanze chimiche più pericolose. Nel momento in cui il testo del regolamento europeo era in discussione, il WWF ha esercitato fortissime pressioni perché venisse regolamentato, per i test tossicologici (necessari per la valutazione di rischio delle sostanze chimiche), il passaggio dai test sugli animali ai nuovi metodi in vitro, ogniqualvolta esistenti.

    Anche grazie alle pressioni del WWF, che ne ha seguito il processo di approvazione, Reach è la prima normativa europea che dichiara che le sperimentazioni su animali sono effettuate “soltanto in caso di assoluta necessità. È inoltre necessario adottare disposizioni per limitare le ripetizioni di inutili test” (art. 25(1)). Nell’articolo 13 (1, 2) si dichiara che le informazioni sulle proprietà delle sostanze devono essere acquisite, ove possibile, ricorrendo a mezzi diversi dai test sugli animali ossia utilizzando metodi alternativi. Reach prescrive che “tali metodi siano riveduti e migliorati periodicamente al fine di ridurre le sperimentazioni su animali”.
    Il WWF ritiene importantissimo accelerare il processo di convalida e approvazione di metodi di alternativi nonché aumentare gli investimenti economici dedicati, necessari alla ricerca e allo sviluppo.

    Stante l’attuale situazione di diffusa contaminazione, il WWF crede che Reach sia un passo utile volendo raggiungere l’importante obiettivo di tutelare l’ambiente e la salute di tutti gli esseri viventi.

    Ringraziandola ancora di averci scritto e scusandoci del lieve ritardo nella risposta le inviamo i nostri più cordiali saluti

    Eva Alessi

    Gentile Laura Lota
    se la risposta non la soddisfa scriva ancora al WWF e cerchi di avere come principio esistenziale l’acquisizione non parziale della verità, soprattutto se decide di scrivere su un sito internet che, come tale, è considerato dai deculturati naviganti alla stregua della Bibbia per i cristiani.

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    1. Raffaella Forgione

      Cara giornalista Lota, perchè non hai chiesto chiarimenti al WWf prima di scrivere un articolo con un titolo così forte? Non sarebbe meglio chiedere chiarimenti su un argomento così controverso, prima di riportare una notizia e/o di farsi una propria opinione? Naturalmente se hai visto con i tuoi occhi una vivisezione approvata dal WWF, pubblica qui le foto subito, ma dalle notizie che leggo, mi sembra semplicemente che hai riportato un “sentito dire”, che non può definirsi propriamente una notizia.

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      1. LauraLota Autore articolo

        Buon giorno Raffaella, grazie ma non sono una giornalista, non scrivo per soldi ma condivido pensieri miei e qualche volta anche notizie trovate nel web (citando la fonte), in modo che anche gli altri possano fare delle ricerche e delle riflessioni, proprio come stai facendo tu, e ti ringrazio. Non tutto può essere visto con i propri occhi, tu hai mai visto un allevamento intensivo con i tuoi occhi? Nel caso la risposta fosse no, non significa che gli allevamenti industriali non esistono, sei d’accordo? Ti invito a leggere anche i commenti di un altro articolo che parla del wwf, scoprirai che sono molte le persone che hanno deciso di non parlare nemmeno più del www, ecco il link:
        http://animalvibe.org/2012/08/il-wwf-severamente-disapprova-pero-sopporta/
        è un articolo scritto in risposta ad una persona che ha fatto la tua stessa domanda e che ha mandato al wwf una mail per avere spiegazioni.. e la risposta che ha ricevuto (e che ha voluto pubblicare con un commento in questo articolo) conferma quello che scrivo nel post. Grazie del commento

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  11. LauraLota Autore articolo

    Buon Giorno Miria, ti ringrazio per questo commento, potranno leggerlo in molti e ognuno potrà fare le proprie riflessioni. Innanzitutto credo non esista un “qualcosa di buono” nato da un “qualcosa di violento”, per questo non credo nella sperimentazione sugli animali o su umani che non siano d’accordo. Ti dò del tu, perchè chi mi dà del lei mi trasmette diffidenza e distanza, tu ovviamente sei libera di usare il modo che preferisci. Mi piace parlare e scrivere di cose sperimentate su di me, ma non sempre è possibile, a volte si trovano informazioni nel web di cose che non possiamo vedere con i nostri occhi e, quando riguardano gli animali, le riporto affinchè le informazioni vengano lette e girino in rete. Ora chiedo a te se hai mandato lo stesso messaggio sul blog dal quale ho preso l’informazione, se guardi in fondo all’articolo trovi il link, lo hai fatto? Appena possibile leggerò con attenzione il testo che hai pubblicato.. Grazie ancora

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  12. LauraLota Autore articolo

    Rieccomi Miria, la parte che mi “suona male” del testo del tuo commento è questa:

    “Il WWF ha sempre sostenuto l’avanzamento della ricerca in ogni settore, anche quello della sperimentazione finalizzata ad abbandonare “”ogni forma”” di esercizio cruento “”verso qualsiasi forma vivente”” e indirizzata verso il miglioramento delle condizioni di vita di “”ciascun essere presente nel pianeta..””

    .. Leggo una contraddizione dopo l’altra:

    “Abbandonare Ogni forma di esercizio cruento ”
    “verso Qualsiasi forma vivente”
    “per il miglioramento delle condizioni di vita di Ciascun essere presente nel pianeta..”

    … il tutto seguito dalla frase “a meno che”, a meno che cosa? O si ama o non si ama, secondo me non può essere che: Amo mio figlio e non lo uccido, a meno che.. Nel mio vocabolario quando parlo di rispetto e di “lasciar vivere ad ognuno la propria vita”, non esiste la frase “a meno che”. Sto per pubblicare un articolo che Icynose, collaboratore di Animal Vibe, ha scritto in risposta al tuo commento, se ti va leggilo..

    P.S. perdonami per tutte le virgolette, l’ho fatto per cercare di essere più chiara possibile.

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  13. Miria Di Costanzo

    Ho mandato una lettera al WWF e ho pubblicato qui la risposta. Continuerò a difendere un’associazione che si occupa davvero di preservare il mondo animale da attacchi come il tuo (ispirato dalle informazioni del sito wicked wild life fund di cui avrai, spero a giusta ragione, grande fiducia). La questione che tu poni è molto complessa e difficilmente risolvibile in uno scambio di commenti superficiali (sia miei che tuoi, sia chiaro) e trascendentali. Il dibattito sulla sperimentazione è ampio e articolato. Non ho una conoscenza scientifica tale da poter avere un’opinione motivata da un sapere empirico. Se tu ce l’hai, ti prego di non darmi risposte basate su principi esistenziali ma piuttosto su esperimenti pratici. Credo che siamo accomunate dall’amore per il mondo animale e, come stiamo facendo, possiamo discutere civilmente su posizioni differenti. Non credo aprioristicamente a tutto ciò che leggo perciò fatto una richiesta al WWF e ho ricevuto una risposta che mi sembra chiara, soddisfacente e assolutamente condivisibile. Se Icynose, collaboratore di Animal Vibe,

    Rispondi
  14. Miria Di Costanzo

    Se Icynose, collaboratore di Animal Vibe, vuole rispondere a me e non direttamente al WWF, sarà mia premura inoltrare nuovamente l’articolo e continuare ad libitum perchè credo fermamente nella buona fede di questa grande organizzazione e non mi fido di un qualsiasi sito americano, con zero credibilità, che non pubblica le fonti delle informazioni che “offre” ai suoi utenti. Unitamente a ciò continuerò la mia battaglia per difendere gli animali dalla barbarie degli esseri umani.
    Saluti.

    (mi scuso per il primo commento incompleto; ho cliccato involontariamente il tasto “reply” prima di completarlo)

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  15. LauraLota Autore articolo

    In attesa che Icynose ed anche gli altri lettori leggano l’articolo e forse vorranno lasciare un loro pensiero tra i commenti, sento il bisogno di farti una domanda Miria: hai mai provato empatia per una animale o un altro essere vivente?

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  16. icynoseicynose

    Cara Miria Di Costanzo, innanzitutto mi cospargo il capo di cenere se involontariamente ho attaccato te o la tua libertà di pensare che il WWF sia un’organizzazione limpida, se ho il diritto io di dire la mia figuriamoci te la tua, non sarei capace di aprir bocca se non fossi certo che ognuno possa poi ribattere e obiettare, quindi mi scuso. Lungi da me l’idea di mettermi a pestare la testa contro un apparato grande e grosso al quale è, invece, sufficiente ignorarmi, mi limito ad aggiungere la mia piccola goccia di consapevolezza nel grande vaso dell’ignoranza che, giorno per giorno, tende a colmarsi. Non faccio altro che sottolineare le contorsioni (generalmente eseguite in lingua avvocatese) che rendono inutile l’utilizzo di termini come giustizia, eguaglianza e rispetto preponendovi un semplice “salvo il fatto che” oppure “nel caso in cui” per finire con il celebre “con lo scopo di”.
    Ho l’impellente necessità di spiegare che però nel tempo libero, oltre ad essere un collaboratore di Animalvibe, Icynose pensa, ed in questo caso ha pensato (leggila un pò come la leggerebbe il Grande Capo Estiqatsii) la seguente, semplice equazione:
    se per l’opinione pubblica WWF = Animali vivi;
    perché
    WWF + protocollo = Animali morti ?
    in realtà
    WWF + Protocollo + Causa di Forza Maggiore = Animali morti;
    ma resta il fatto che
    WWF = Animali Vivi;
    anche in algebra questo significa che WWF non può essere d’accordo con pratiche di tortura ed uccisione di animali
    NON PUO’ E BASTA!!!

    O meglio, può ma deve dire le cose come stanno.

    Perdonami se ti faccio notare che tu hai chiesto lumi al WWF io non ho mai avuto dubbi sull’incongruenza dell’affermazione seguente:
    “Il WWF è contrario alla vivisezione ed alla sperimentazione sugli animali però sostiene politiche ed iniziative volte a migliorare la qualità dell’esistenza di tutti gli animali compreso l’essere umano”.
    Quest’affermazione è stata poi ribadita nella mail a te inviata, così come viene ribadita appena se ne presenta l’occasione, perché sì, Miria, ho fatto anch’io qualche ricerca, non mi sono supinamente limitato ad abbracciare la causa della PETA, ma ho cercato di capirci di più, letto articoli da fonti diverse ed opposte e maturato la mia opinione che, comunque, aspetta solo di poter evolvere, ed ogni maledetto bandolo della triste matassa portava sempre alla medesima, squallida precisazione da parte del WWF.

    Io, col mio modo confuso di vedere le cose, leggo questa dichiarazione, non come una smentita o una presa di posizione, bensì come un’ammissione di colpa.
    Un pò come leggo le controindicazioni dei medicinali, i cui benefìci sono pubblicizzati dalla mattina alla sera su giornali e TV, salvo poi, in piccolo, precisare. Ecco, a me tutte queste precisazioni suonano indebite, ma ho il sospetto che, per tutti gli animali utilizzati nelle sperimentazioni che il WWF considera benefiche, queste precisazioni abbiano il feroce sapore di una condanna.

    Ricambio i Saluti

    Rispondi
  17. Miria Di Costanzo

    Caro Icynose
    “la tua piccola goccia di consapevolezza” io l’ho capita anche se parli di un apparato grande e grosso che ti ignora ma a me sembra proprio che sia il contrario. Ripeto: hai avuto un confronto con i vertici del WWF? Puoi, con cognizione di causa, affermare che il WWF (vedi il titolo dell’articolo da cui ha avuto origine la discussione) sostiene la sperimentazione e la vivisezione? Intuisco dalla tua risposta che non hai dubbi a riguardo. Ergo: l’articolo è fuorviante e infamante. Capisco perfettamente l’equazione (mi si dirà che giustifica il titolo) ma come si può semplificare un dibattito così intenso come quello legato alla sperimentazione e al mondo animale con un’equazione? Ci stiamo prendendo forse per i fondelli? Ribadisco la mia opinione: ho ricevuto una risposta dal WWF che mi sembra esaustiva e chiarissima. Sono aperta al dialogo e alla discussione a patto che parta da fonti comprovate e assolutamente attendibili (la mia conoscenza dell’argomento non passa attraverso internet ma dalle risposte dagli addetti ai lavori: biologi, biotecnologi, scienziati, chimici etc). Rispetto le opinioni personali ma non tollero il fare disinformazione. Non si possono aizzare immotivatamente le persone non dando loro un semplice quadro della situazione che possa generare opinioni diverse ma una sola -ipoteticamente assoluta- verità!
    Bisogna dire che il WWF aborra la sperimentazione sugli animali e non sostiene la vivisezione. Tuttavia sostiene “politiche ed iniziative volte a migliorare la qualità dell’esistenza di tutti gli animali compreso l’essere umano”. Bisogna spiegare dettagliatamente ai lettori di cosa si tratta, cosa sono queste “politiche” e lasciare che siano loro a giudicare invece di sparare a zero e cercare di convincere chi legge della giustezza di un’opinione non comprovata. Questo per me è fare informazione. Mi rendo conto che in Italia un modo del genere è una chimera ma poco importa.
    La vita non è fatta solo di equazioni, è fatta di riflessioni. Di profonde riflessioni che devono obbligatoriamente derivare da uno sguardo universale e mai parziale. Lo sguardo di chi combatte per la salvaguardia della Natura e del Mondo (degli animali, degli esseri umani) non può essere limitato. Deve avere in sè l’universalità delle cose della vita. Soprattutto quando si sceglie di condividerlo con gli altri e diffonderlo come un principio imprescindibile.
    Buone cose.

    Rispondi
  18. Marco

    Mi permetto d’intervenire in questo scambio perché vorrei provare a sintetizzare il nocciolo del problema.

    Io credo che, aldilà degli aspetti tecnici, qui si scontrano due visioni e concezioni di base dell’ambientalismo. Uno, quello del WWF, che si preoccupa di preservare l’ambiente in quanto bene naturale da conservare e proteggerne gli equilibri, l’altro, quello qui auspicato, che va oltre e vi aggiunge anche l’elemento animalista. Nel primo caso si vede l’essere umano comunque al di sopra della natura e quest’ultima deve essere rispettata in quanto funzionale al primo. Qui l’animale rimane una ‘cosa’ della natura altra da noi e come tale sacrificabile nei limiti che questo non arrechi danno all’equilibrio naturale. I discorsi quali sul veganismo, l’essere pro e contro lo specismo, l’empatia per la sofferenza animale sono percepiti come meri “principi esistenziali e trascendentali” di secondaria importanza. Nel secondo caso si fa cadere questa separazione, si identifica la natura e l’essere umano e gli animali come un tutt’uno inseparabile, e si abbraccia l’ideale anti-specista, ovvero ci si oppone alla distruzione dell’ambiente non solo in quanto danno a noi stessi e ad un equilibrio naturale da cui dipendiamo, ma anche perché ci si sente uno con tutti gli altri esseri senzienti compresi quelli non umani. E’ per questo che nel primo caso non ci si fanno problemi nell’adottare sperimentazioni su animali e mangiarli, sempre che questo non causi danni all’ambiente e sofferenza umana. Nel secondo si rifiuta qualsiasi progetto che causi sofferenza, fosse anche solo agli animali non umani, indipendentemente che abbia conseguenze o meno sull’ambiente, ragione per cui si considera la sperimentazione animale ed il cibarsi di altre specie non umane sempre e comunque una cosa riprovevole. Questi due modi di sentire, percepire e pensare il nostro rapporto con la natura fa la differenza e si riflette anche nella scelta delle iniziative da appoggiare o rigettare come succede qui.

    Ora, si può anche legittimamente aderire alla prima visione. Non è certo la mia, ma rispetto chi crede nell’ambientalismo ma non nell’animalismo. Qui però si sta cercando di fare un’altra operazione: ci si vuole fare passare per animalisti quando in realtà si è solo ambientalisti. Il progetto europeo REACH è di fatto un progetto di ricerca basato sulla sperimentazione animale. Si possono usare tutti gli eufemismi e fare tutti i giri di parole che si vogliono, ma se un’organizzazione come il WWF approva un progetto come il REACH, allora di fatto NON può dire di non essere “mai stato favorevole alla sperimentazione sugli animali” e che “chiunque dica il contrario afferma il falso”. Il WWF ha approvato una ricerca che ammette la sperimentazione animale e la lettera della Miria Di Costanzo ha solo confermato questo fatto.

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  19. LauraLota Autore articolo

    Marco sei stupendo, mi piace quello che scrivi e come lo scrivi.. oh, forse te l’avevo già detto? ;-) Che bello presto potrò imparare da te dal vivo, wooooow :-) Evviva la vita!!!!

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  20. Miria Di Costanzo

    Gentile Marco
    parto dal presupposto che Natura, Mondo Animale e Mondo Umano non siano tre universi differenti. Non penso a una costruzione gerarchica, la cui vetta è occupata dall’uomo. Non ritengo assolutamente che le tre realtà si possano scindere. Esiste un’interdipendenza essenziale tra uomo – animale evoluto, animale e ambiente. La prima “visione” che, a torto o a giusta ragione, attribuisci al WWF, per me non ha alcun valore; dubito che lo abbia per chiunque scelga di vivere in simbiosi totale con ciò che lo circonda (esseri vegetali, esseri animali, esseri umani) e difenderlo.
    Se, almeno idealmente, crediamo entrambi in questo equilibrio non puoi scrivere “nel secondo caso si rifiuta qualsiasi progetto che causi sofferenza, fosse anche solo agli animali non umani, INDIPENDENTEMENTE che abbia conseguenze o meno sull’ambiente” e aggiungere che sono “due modi di sentire, percepire e pensare il nostro rapporto con la natura”. Se danneggi la natura danneggi anche il mondo animale e quello umano. Se danneggi quello animale colpisci trasversalmente anche l’uomo e la natura.
    Se danneggi l’uomo smettiamo finalmente di discutere e salviamo per sempre la Natura e gli Animali.

    Abbandoniamo il piano ideale (o trascendentale se ti piace di più) e passiamo alla realtà.
    Dato che fatti non fummo “a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza” abitiamo questo vita e cerchiamo di succhiarne il midollo, di scoprirne l’atavico segreto. Come facciamo a trovare realmente un’armonia, a non essere vittime nè carnefici, a sopravvivere per godere di questa esperienza unica senza rovinarla nè subirla? Teniamo gli occhi aperti e sopravviviamo per amore della vita o per lo stesso amore ci lasciamo morire?
    Non si ragiona solo per principi, equazioni o per etichette.
    Il senso dei miei precedenti messaggi, pensavo fosse chiaro, era questo.

    Lo so. REACH è un progetto di ricerca che prevede anche i test sugli animali; “soltanto in caso di assoluta necessità e senza ripetizioni inutili” ma prevede i test sugli animali.
    Vi prego, ditemi voi come possiamo salvare questo mondo e salvarci anche noi.

    P.S. Evitiamo le risposte generiche sui metodi alternativi perchè la triste verità è che il mondo umano, egoista e vile, non ha alcun interesse a valutare altre possibilità.
    In questo inferno possiamo sposare la causa di chi dimostra reale sensibilità e reale empatia valutando, però, attentamente e non in maniera superficiale, le varie circostanze di fronte a cui ci pone l’esistenza.
    Di nuovo, buone cose.

    Rispondi
  21. LauraLota Autore articolo

    Buon giorno Miria, ti avevo fatto una domanda ma non hai risposto.. ti chiedevo se hai mai provato empatia per un animale o un altro essere vivente, io mi auguro di si. Ti ho fatto la domanda per chiederti se permetteresti che l’animale o la persona che per te è molto importante venisse inserita nella lista degli esseri “da sacrificare” per il bene di tutti (ovviamente di tutti tranne gli animali sacrificati).. se accetteresti anche questo ti faccio i super complimenti perchè sarebbe una dimostrazione enorme di coerenza da parte tua.

    Hai visto qualche video di quelli proposti da Marco tra i commenti dell’altro articolo? Posto qui sotto il link perchè potrebbero essere interessanti anche per gli altri lettori
    http://animalvibe.org/2012/08/il-wwf-severamente-disapprova-pero-sopporta/
    Credo tu possa trovare diverse risposte alle tue domande sulla necessità di poter ottenere qualcosa di buono attraverso il dolore di esseri che non ci hanno mai fatto niente di male e che per di più non potranno godere dei “presunti” miglioramenti.

    Mi piacerebbe anche sapere se il tuo interesse per gli animali si estende anche all’alimentazione… grazie

    Rispondi
  22. Marco

    Gentile Miria,

    quell’INDIPENDENTEMENTE era ovviamente riferito all’idea di fondo del REACH per cui si è disposti a sacrificare l’animale per una ricerca che (si presume) abbia lo scopo di migliorare l’ambiente. Per la prima categoria è accettabile, per la seconda no. Non c’è contraddizione. Anche se dovesse esserci una situazione in cui la sperimentazione animale SEMBRA essere necessaria per salvare l’ambiente, sono contrario lo stesso perché ritengo che questo contrasto nasce dalla nostra ignoranza, non da un’ineluttabile necessità e realtà.

    E’ vero che a volte bisogna scendere dal “piano ideale per passare alla realtà”, ma non è questo il caso. Quando si chiede come unire l’ideale e il reale a me sembra che riproponga la costruzione gerarchica che aveva appena negato. Quando chiede “come possiamo salvare questo mondo e salvarci anche noi” vede un dilemma dove non c’è, e proprio perché, credo inconsciamente, è di nuovo scivolata in quella separazione di cui parlavo: il mondo e noi, la natura e il nostro ambiente, l’animale e l’essere umano. E, se si insiste con questa visione è naturale che, quando ci confrontiamo con la dura realtà, si crede di dovere scegliere a volte tra noi e “l’altro”. Io non credo che il mondo sia in pericolo, quello andrà avanti benissimo. Madre Natura non ci va tanto per le sottili, se riterrà necessario fare con un bel meteorite quello che ha già fatto con i dinosauri in passato, saprà come risolvere la questione egregiamente in un istante. Non c’è quindi nulla da “salvare”, piuttosto c’è da evitare di essere “ri-assorbiti”. Quello che invece deve cambiare è il nostro sentire, percepire e pensare, per diventare uno con quel mondo oppure sparire da quel mondo, per la semplice ragione che non ci sono due soggetti, ma sempre uno solo malgrado tutte le apparenze. Altrimenti si continuerà a vedere l’eterno dilemma tra il test sugli animali e il benessere degli umani, tra la tecnologia e la natura, tra l’economia e l’ambiente. Tutte apparenti contraddizioni che svaniscono in un batter d’occhio se solo si riuscisse fare cadere questa illusione separativa e vedere uomo e natura come una manifestazione in due aspetti complementari della stessa realtà. Se nascono queste incertezze tra le “vittime ed i carnefici” e il “vivere senza rovinare”, non è dovuto alla tensione tra ideale e realtà ma da un nostro modo di vedere le cose che non riesce ad andare oltre. E allora diventa del tutto auto-evidente che, non solo ci sono soluzioni alternative, ma che quelle soluzioni “alternative” sono invece un percorso obbligato. In concreto: i metodi alternativi diverranno prassi non solo per un ideale ma perché il “mondo umano, egoista e vile”, sarà COSTRETTO dagli eventi (e forse dalla natura) “a valutare altre possibilità”. P.es., l’umanità non diventerà vegetariana solo per compassione per gli animali ma sopra tutto perché COSTRETTA ad esserlo se non vuole andare verso una catastrofe (consiglio la notizia di questi giorni: http://www.repubblica.it/salute/alimentazione/2012/08/28/news/2050_vegetariani-41584249/?ref=HRERO-1 ). Che tutto ciò oggi sembra troppo idealistico, e che le “varie circostanze di fronte a cui ci pone l’esistenza” sembrano negare un’armonia del creato, è dovuto perché vediamo bivi e separazioni che esistono solo nella nostra testa, non in quella esistenza. Se continuiamo a dire che dobbiamo “tornare coi piedi per terra, non vivere troppo di ideali, perché mica si può raccontare alla gente di diventare vegan….”, allora faremo la fine dei dinosauri. E’ semplice, come 1+1=2 e non 3 (ecco perché qui ci si diletta con le equazioni….. ;)…). Questo è “l’atavico segreto”.

    Quanto alle clausole tipo ““soltanto in caso di assoluta necessità e senza ripetizioni inutili” le avevo già risposto (forse in un altro post, non qui): è la tipica frasetta che lei trova inserta in TUTTE le proposte di vivisezione. E’ facilissimo trovare il cavillo pseudo-scientifico per spiegare perché fosse “assolutamente necessario” sterminare milioni di animali. E’ una prassi ormai così diffusa e standardizzata che nessuno prende più sul serio queste postille.

    Ma, aldilà di questo, la discussione è nata anche dal fatto che il WWF cerca, non solo di stare malamente coi piedi per terra, ma con ciascun piede in due scarpe. Se invece ammettesse finalmente in modo chiaro e netto, magari con una dichiarazione ufficiale, che NON è un’organizzazione animalista ma ambientalista, allora c’è chi potrebbe essere o non essere d’accordo, ma almeno non la si potrebbe accusare d’incoerenza. Uno può leggittimamente appoggiare il REACH dicendo che è necessario per questa o quella ragione, ma allora non può poi dire che non appoggia mai e in nessun caso la sperimentazione animale. In certi casi lo considera ammissibile e in quei casi, per quanto rari, non deve negarlo nascondendosi dietro ad eufemismi o clausole.

    La saluto,
    Marco.

    Rispondi
  23. Carlo Gandolfo

    @Miria: è bello leggere una difesa così appassionata :)

    Per quanto riguarda la fonte (http://www.wickedwildlifefund.com/) volevo farti notare che si tratta di un minisito della PETA, arcinota ed autorevole organizzazione per i diritti animali, nata nel 1980.
    La PETA ha 20 anni in meno del WWF e ha il 6% dei ricavi di quest’ultima, e ha una fama meno accademica del WWF e più controversa (dovuta sopratutto al supporto alle azioni di gruppi liberazionisti e all’utilizzo shock dei corpi femminili e maschili, spesso contestato dalle associazioni femmiste).

    Volevo farti notare anche che le loro affermazioni, presenti sul sito citato, sono tutte ben documentate con fonti obiettive e citate con chiarezza… non certo ‘per sentito dire’ :)

    Ma il punto non è questo, quanto quello che molto inteligentemente ha evidenziato Marco: le due associazioni hanno obiettivi e concezioni etiche sostanzialmente differenti, e rispecchiano due visioni differenti dell’ecologia.

    L’etica del WWF – figlia del pensiero degli anni ’50 e ’60 – è sostanzialmente conservazionista; in quest’ottica il coraggio e l’azione ecologista sono mirati a riequilibrare la minaccia dell’azione antropica sull’ambiente, conseguenza dell’utilitarismo tour court .
    Le azioni che scaturiscono da un’etica conservazionista sono sostanzialmente di carattere educativo ed informativo, e in questo non si può negare l’importanza che ha avuto il WWF per la storia del movimento ecologista.
    Non viene messa in discussione la distinzione tra l’uomo (come dici te animale evoluto) e gli altri animali… possiamo dire che si rimane ancorati ad una visione aristotelica del regno animale.

    L’etica della PETA – invece – è figlia del pensiero antispecista, antico anch’esso ma delineato con definitiva chiarezza dal filosofo Peter Singer nel 1975 nel saggio “Liberazione Animale” (circa 15 anni dopo la fondazione del WWF).
    Il WWF si occupa di conservazione delle specie animali; la PETA si occupa di diritti dei singoli animali.
    Le azioni della PETA – spesso mediatiche e simboliche – sono orientate a smontare la presunta superiorità dell’animale umano nei confronti delle altre specie animali.

    Il presupposto di partenza è quindi molto differente.
    La PETA in genere ottiene i propri obiettivi con shock mediatici e supporta azioni a volte considerate alla stregua di atti terroristici (ad esempio dando visibilità a gruppi come ALF ed ELF).

    Se per il WWF (e i conservazionisti) è l’uomo che deve riparare ai propri danni attuando programmi di conservazione e ripopolamento delle specie in pericolo attraverso la cattura e la reintroduzione nel loro habitat… in un’ottica antispecista questi programmi sono negativi, perché – anche se effettuati in un’ottica della salvaguardia della specie – troppo invasivi nei confronti del singolo individuo animale. Il fine non giustifica i mezzi.

    Se il WWF rivendica un ruolo centrale da parte della scienza (biologi, botanici, etologi) nel conservare e tutelare l’ambiente, la PETA rivendica un ruolo centrale da parte del consumatore – attraverso una modifica del proprio stile di vita – per evitare sofferenze a qualunque persona di qualsiasi specie animale.

    Se per il WWF un programma di sperimentazione sugli animali può essere il male minore, e in questo chi le ha risposto si sente coerente quando afferma di non essere favorevole alla vivisezione e alla sperimentazione stessa… da un punto di vista più moderno l’affermazione del WWF suona stonata e falsa.

    Oltre a questo, come accenna Lota, la sperimentazione animale è completamente inutile.
    La sua inutilità è ampiamente dimostrabile effettuando sperimentazioni su specie simili differenti (cavie, topi, ratti…) e osservando che su ogni specie i risultati sono completamente differenti; sperimentare su altre specie animali non ci dice nulla sull’efficacia di un farmaco sull’Homo Sapiens.
    L’unica utilità – facilmente dimostrabile anch’essa – è solo per i portafogli di chi si aggiudica i fondi di ricerca.

    Chi le risponde “Il WWF ha sempre sostenuto l’avanzamento della ricerca in ogni settore” temo sia è all’oscuro dell’inutilità della sperimentazione animale e della vivisezione, così come lo è gran parte dell’opinione pubbilica.
    Chi le ha risposto dovrebbe aggiornarsi, a meno che non voglia dimostrarci l’indimostrabile portandoci dei casi in cui la sperimentazione animale abbia avuto davvero dei riscontri scientifici e oggettivi.

    Dopotutto io non credo che il WWF operi in malafede, credo soltanto che sia un po’ come una avanguardia dei tempi che fu: fa ancora qualcosa di utile, qualcosa di inutile e purtroppo tanto di dannoso.

    Per come la vedo io l’associazione dovrebbe rifondarsi e avere il coraggio di mettere in discussione i propri principi: ma come si fa a far cambiare idea ad un 50enne che sente comunque su di se la gloria della storia?

    Forse la cosa migliore è accompagnarlo ad un buen retiro e investire le proprie energie in altro. Secondo me, almeno :)

    Rispondi
    1. Carlo Gandolfo

      ah.. per fare un altro esempio sulla visione etica/ecologica del WWF…
      leggo da un loro sito: http://www.oneplanetfood.info/cosa-puoi-fare-tu/decalogo.html

      Scegli i pesci giusti giusti!
      – PREDILIGI il pesce pescato, rispetto a quello di acquacoltura
      – SCEGLI specie non in pericolo di estinzione.
      – RISPETTA la regola della taglia minima di vendita delle specie
      – DAI LA PRECEDENZA al pescato locale, diversificando le specie
      – CONSIDERA la stagionalità delle specie

      questa invece è l’opinione della PETA sullo stesso argomento:
      – Fish are sea kittens, don’t eat kittens! -> http://features.peta.org/PETASeaKittens/
      – Violence, domination, and bullying cause pain and suffering to all victims, including animals killed for food. -> http://bit.ly/silentscream

      c’è un po’ di differenza tra i due concetti, non trovate? :)

      Rispondi
  24. Carlo Gandolfo

    PS. Chiedo scusa per gli errori di battitura, rileggo adesso che ormai ho pubblicato e non posso più modificare :)

    Rispondi
  25. LauraLota Autore articolo

    Ora sto pensando al discorso del cambiamento all’età di 50 anni, so che non c’entra niente con il WWF ma hai fatto nascere in me delle domande :-)) e ti ringrazio. In realtà mi sono accorta che sono più disposta a cambiare negli ultimi anni, ora ne ho 41, e allora mi chiedo perché è difficile cambiare dopo una certa età? .. non so, su di me pare sia il contrario, ogni volta che scopro di sbagliare è un’opportunità in più per crescere.. va beh scusa per la parentesi ma io credo che il detto “un uomo dopo i 40 anni non lo cambi più” non sia così azzeccato, almeno non su di me, e questo mi dà ancora più forza, perché forse si può cambiare opinione molto più velocemente rispetto a prima, soprattutto in questo periodo di maggior vibrazione e diminuzione del campo magnetico terrestre :-)

    Rispondi
  26. LauraLota Autore articolo

    Stupendooooooooooo :D Grazie, mi piace Igor Sibaldi, da oggi lo seguirò, bellissimo anche il modo che ha di parlare e dice un sacco di cose interessanti, anche se mi ha fatto venire ancora più voglia di scappare dall’Italia :-) Tu sei speciale Carlo, mi porti sempre cose belle. Ti abbraccio

    Rispondi
  27. Tarcy

    WWF ? prima o poi tutti i nodi vengono al pettine anche se per noi “uomini trovo sia addirittura fin troppo facile a dirsi, tanto per ora a parte le solite note multinazzionali non corriamo il rischio quotidiano di venire mangiati per abitudine e con il grande avvallo dello stesso blasonato WWF

    Rispondi
  28. Tarcy

    … … certo che la perversione contorta di certi elementi umani, che contribuiscono pure con vgliaccheria per sostenere un reale ed attuale “OLOCAUSTO” provoca sterminio ..

    ma quando questi riescono pure in modo ostentato a formare un ‘ bieco ENTE con finalità non propriamente del tutto ‘benefiche .. creano soppraffazzione e …morte incrementando l’imbruttimnto dei Karma di tutti NOI

    Rispondi
    1. LauraLaura Autore articolo

      A proposito di perversione, ti ho mandato una mail con i link ad articoli e video con le tartarughine nei portachiavi :-(
      Ti prego fammi sapere se puoi fare qualcosa. Ciao Tarcy, ti auguro una giornata super, a te e a tutti gli animali (umani e non) che oggi avranno la fortuna di incontrarti.

      Rispondi
  29. Tarcy

    …. … grazie grazie grazie i Tuoi pensieri creano gioia e amore dentro di me rifflettendolo indistintamente a tutti .. t,v. B. sei speciale

    Rispondi
  30. Vincenzo

    Sono un sostenitore della wwf da moltissimi anni.Ho sempre pensato che la tutela del territori ha molta importanza,senza di esso,gli animali non potrebbero vivere.Ho letto i commenti.Penso che sia molto difficile dare una valutazione esatta su tutta la questione.
    A priori,voglio essere molto esplicito,non sopporto chi pensa di avere la ragione assoluta sull’argomento.
    Sono contro ogni tipo di violenza.Penso che nessuno ha il diritto di sfruttare altre vite (qualunque esse siano) per migliorare la propria.
    Quando la wwf dice alla gente di servirsi di pesci allevati piuttosto che pesci pescati,lo dice ad una popolazione che non ha intenzione di rinunciare ad alimentarsi di pesci.Questo è un esempio per semplificare il discorso.Sicuramente,gente come me,sa benissimo che non è una soluzione ma,tutela una fauna ittica che potrebbe scomparire per sempre.Manca la giusta informazione da parte delle nostre istituzioni.
    Sensibilizzare la gente,non è facile,ci vuole il tempo e il metodo adatto.
    Per il momento,penso di continuare a sostenere la wwf ed altre associazioni che difendono (anche se non in maniera integrale) il territorio e gli essere che vi abitano,con la speranza di fare la cosa giusta per me,e per tutti gli abitanti del nostro splendido Mondo.
    Ciao Laura ti abbraccio. :)

    Rispondi
  31. Fabrizio

    M
    Non entro in merito alla discussione sul WWF, mi preme pero’ ricordare che PETA KILL ANIMALS http://www.petakillsanimals.com/ .
    Per quanto riguarda le affermazioni sulla sperimentazione animale se non si tratta di ignoranza allora è malafede.

    Ci sono state molte indagini riguardo l’opinione degli scienziati in merito alla sperimentazione animale, qui una FONTE: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2002542/ ma anche Nature ha fatto la sua indagine arrivando a conclusioni simili.
    La schiacciante maggioranza degli scienziati (oltre il 95%) afferma che la sperimentazione animale è un tipo di ricerca fondamentale per la ricerca biomedica (il resto è male informato, in malafede o non comprende sufficientemente l’argomento).
    Ora, se l’opinione pubblica CREDE che sia inutile poco importa.
    Non è infatti l’opinione pubblica a dar forma alla conoscenza ma i FATTI e le OSSERVAZIONI.
    Del resto l’opinione pubblica del medioevo pensava che la Terra fosse al centro dell’universo anche quando Copernico affermava il contrario.
    Qui la situazione è la stessa ma per altri argomenti.

    Inoltre l’utilità della SA è un fatto accertato.
    Carlo chiede di dimostrare “l’indimostrabile”, va bene, facciamolo. Riporto un po’ di esempi, sia vecchi che nuovi, di successi ottenuti grazie alla SA:
    – lo studio dell’insulina e i primi trattamenti per i diabetici sono stati ottenuti attraverso l’uso dei CANI,
    – recentemente è stato possibile riparare il cuore infartuato di un topo con cellule staminali umane,
    questo potrebbe aprire le porte per future cure sull’uomo http://www.nature.com/ncomms/2013/130813/ncomms3307/full/ncomms3307.html
    – un recente articolo di giornale (http://www.blitzquotidiano.it/salute/sclerosi-multipla-cellule-staminali-lione-antonio-uccelli-1365542/) da risalto ad una terapia sperimentale per la sclerosi multipla, si dimenticano chiaramente di riferire che si è arrivato li grazie alla sperimentazione animale (http://bloodjournal.hematologylibrary.org/content/106/5/1755.short)
    Questi sono solo 3 semplicissimi casi che ricordo a mente, ma una ricerca più approfondita permetterebbe di trovarne tanti altri!

    Vogliamo provare? E perché no? Fortunatamente lo ha già fatto qualcun altro per me elencando una serie di farmaci che sono stati scoperti, negli ultimi 10 anni, grazie alla SA:
    http://protestitalia.wordpress.com/2013/07/24/10-farmaci-tra-i-tanti-degli-ultimi-10-per-i-quali-la-sperimentazione-animale-e-stata-indispensabile/

    Il problema pero’ è un altro, si chiama complottismo.
    Per quanto noi scienziati (si, faccio parte della categoria) ci possiamo sgolare a difendere la scienza, i fatti e le osservazioni, la mente complottista tenderà sempre a rigettarli.
    Da sicurezza pensare che ci sia un nemico la fuori, un nemico che gestisce denaro, fondi, risorse e che lavora in maniera disonesta per riempirsi il portafoglio.
    La vostra mente è fatta esattamente in questo modo. Nonostante si portino centinaia di articoli, prove, test clinici, voi continuerete a rigettare la realtà dei fatti. Sia chiaro, non nego che possiate portare qualche articolo peer review che affermi che ci siano dei problemi nella SA.
    Problemi ce ne sono sempre, la scienza è una procedura che tende ad auto-correggersi e ad affinarsi
    nel tempo.
    Volete sapere come si guarisce?
    STUDIANDO.
    E no, non basta una ricerca su google, non basta il sentito dire o l’articolo di giornale, bisogna
    studiare anni e anni prima di avere voce su questi temi.

    E quindi il mio consiglio, prendetevi una laurea in una disciplina scientifica, biologia ad esempio.
    Vedrete il mondo con altri occhi.

    Rispondi
  32. RobertoCena

    Ciao a tutti,
    per prima cosa faccio notare che si possono avere opinioni in merito ad ogni argomento anche senza essere laureati in discipline scientifiche.
    In ogni caso io lo sono, in Scienze dell’Informazione, facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali.
    Aggiungo che avrei voluto studiare Medicina Veterinaria e che quindi mi sono molto interessato a medicina e biologia, leggendo molti documenti e studi, anche in Inglese e Spagnolo.
    Mi trovo quindi a sostenere che la Sperimentazione Animale è, oltre che aberrante, ANTISCIENTIFICA, inutile e dannosa.
    Infatti quasi tutti i farmaci hanno effetti clamorosamente differenti in diverse specie animali e anche le procedure chirurgiche sono completamente diverse per umani ed altri animali, persino per i primati. Vi lascio immaginare quale nulla utilità abbia la sperimentazione sul Modello Murino (topo e ratto).

    La sperimentazione sugli animali ha il solo effetto di RALLENTARE LA RICERCA ed infatti per esempio Pasteur si iniettò personalmente il virus della rabbia dopo essersi vaccinato e lo stesso fece chi studiò la malaria, autoinfettandosi. Risultati eccellenti si ebbero anche nella sperimentazione sui prigionieri non consenzienti da parte di medici tedeschi e giapponesi durante la Seconda Guerra Mondiale e seguì un acceso dibattito in campo medico se fosse lecito utilizzare le loro scoperte pur se ottenute in modo NON ETICO.

    Inizio con il parlare dell’insulina. Quando la si estrasse dalle ghiandole surrenali dei maiali e la si iniettò agli uomini, moltissimi di questi morirono per shock anafilattico in quanto, pur purificandola al massimo, innescava enormi reazioni di rigetto. Se non si fosse utilizzata l’insulina suina, sarebbe stata sviluppata molto prima quella di sintesi che oggi utilizziamo.

    Quando un cane o un gatto si frattura la testa del femore o vi è una lussazione dell’anca, i veterinari troncano via la testa dal femore e la struttura muscolare di tali animali permette loro di camminare, correre e saltare. Riuscite ad immaginare un uomo con il femore ‘staccato’ dal bacino?

    Concludo rammentando come una delle più grandi scoperte della medicina, gli antibiotici, sia avvenuta con la Sperimentazione Umana. Infatti il primo a scoprire l’attività antibiotica della muffa dovuta alla Penicillina fu un medico molisano, Vincenzo Tiberio, che notò come l’acqua del pozzo della casa dei suoi genitori fosse più potabile PER GLI UMANI quando vi erano muffe ad incrostarlo e pose tali muffe anche nelle cisterne delle navi militari del Regno di Napoli per conservare l’acqua durante la navigazione. Trentacinque anni dopo un tal SCIENZIATO Alexander Fleming, avendo letto tali studi, mise a punto la Penicillina fingendo di averla scoperta casualmente in una sua Capsula di Petri. La penicillina è tossica e mortale per moltissimi animali e anche abbastanza tossica per noi umani. Fleming poté perfezionarla soltanto perché fortunatamente (per lui) scoppiò una guerra e quindi la somministrò a soldati morenti per setticemia, ammazzandone molti più di quanti ne salvò (Terapia Compassionevole).

    L’unica utilità della SA (anche detta correttamente Vivisezione) consiste nel disperato tentativo delle Case Farmaceutiche di portare a propria discolpa tali inutili esperimenti in caso di controversie legali quando pazienti danneggiati da un farmaco muovono loro causa.
    Sfortunatamente, per esempio nel caso del Talidomide che SOLO NEGLI UOMINI è teratogeno e causa nascite di neonati focomelici, la ditta produttrice dovette corrispondere indennizzi di milioni di dollari anche se presentò le tracce di tutti gli esperimenti inutili compiuti sugli animali.

    Pochi infatti sanno che le molecole farmaceutiche vengono testate in questo modo:
    1) Prove inutili su animali FATTI AMMALARE ARTIFICIALMENTE, somministrando dosaggi terapeutici e forti sovradosaggi
    2) Prove su umani SANI a bassissime dosi solamente per verificare la presenza di effetti collaterali (inutili anche queste perché con dosaggi ridicolmente bassi ed inoltre su individui che non presentano la patologia obiettivo del farmaco)
    3) Messa in commercio e VERA SPERIMENTAZIONE sui disgraziati primi pazienti cui medici prezzolati dagli Informatori Scientifici del Farmaco li prescrivono.

    Tutta la medicina e la farmaceutica dovrebbero essere rivoluzionate per ottenere finalmente risultati utili, rapidi e sicuri.

    Dopo aver studiato ED ESSERSI DOCUMENTATI anni ed anni, anche da autodidatta, si ha voce su questi temi.
    Seguite il mio consiglio, leggete e scoprirete che la quasi totalità dei farmaci in uso è stata messa a punto 30 o 40 anni fa (ed infatti è possibile produrli come Farmaci Generici) e sono stati sperimentati PER LO STESSO TEMPO su noi umani. Mano a mano che si scoprono ulteriori effetti collaterali vengono aggiornati i Foglietti Informativi!
    Vedrete il mondo con altri occhi…

    Rispondi
  33. Ornella santinello

    io non ci credo affatto a questa campagna certamente politica contro il WWF credo che sotto a queste accuse ci siano delle questioni del dio denaro per potere distruggere tutto cio che e natura . vorrei che per la vivisezione non fossero usati gli animali, ma gli assassini,pedofili e tutta la feccia del mondo. solo cosi rispettando cio che dio a creato uomini donne animali e natura, forse avremo un mondo migliore. WWF sono con voi. ciao ornella

    Rispondi

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