Valsoia, ora hai una cliente in meno

Dicono che la valsoia non produceE’ importante che tu legga l’articolo fino in fondo. Qualche giorno fa ho scoperto che in alcuni prodotti comunemente utilizzati vi sono gli scarti degli animali anche se non è indicato sull’etichetta, ed oggi vengo a conoscenza di un altra notizia che mi ha lasciato decisamente perplessa e che riguarda l’azienda Valsoia. E pensare che solo qualche giorno fa consigliavo una ricetta con panna di soia della Valsoia. Ringrazio il blog “anime invisibili”  per aver diffuso l’informazione. La Valsoia, come dice il suo stesso nome, vende prodotti a base di soia: il gelato, le polpette, la panna.. tutti prodotti che purtroppo anch’io utilizzavo.

Parlo al passato perchè non li utilizzerò più da quando ho scoperto alcune voci secondo le quali questo marchio delegherebbe tutta la sua produzione ad altre aziende tra cui la Nestlé, che è una delle più boicottate a livello mondiale. Un indizio a favore di questa ipotesi potrebbe essere il fatto che la Valsoia non ha stabilimenti di produzione. Fra l’altro, l’azienda tempo fa sosteneva di non utilizzare OGM, invece da alcune analisi effettuate è risultata la presenza di soia transgenica nel prodotto “Lecitina e selenio” (Altroconsumo n. 112, gennaio 1999, pag. 25).

Pare inoltre che nei suoi prodotti la Valsoia utilizzi alcuni ingredienti di origine animale ed anche ingredienti come lo zucchero e il cacao provenienti da un mercato non equo e che utilizza lo sfruttamento della mano d’opera del terzo mondo (inclusi i minorenni).

Aggiornamento: a distanza di qualche giorno, mi hanno segnalato nuove informazioni che smentiscono le accuse trovate nei blog che ho citato, quindi credo sia giusto parlarne ancora.



23 pensieri su “Valsoia, ora hai una cliente in meno

  1. lucio

    mahhh,credo che come vediamo i politici presi con le mani nel sacco,anche chi produce a livello industriale,non tutti siano puri come l’acqua alla fonte..purtroppo il vile metallo che si chiama euro,riesce a cambiare tanta gente….bisogna diversificare gli stessi prodotti.da ditte diverse…sperando che tra tutte ogni tanto ci sia quella buona e poi incrociare le dita….

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    1. LauraLota Autore articolo

      eh si Lucio i soldi fanno brutti scherzi, forse è meglio rimanere piccoli e poveri, sono un pò confusa. Intanto andiamo avanti alla ricerca di nuovi prodotti.. grazie del commento

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  2. Carlo

    Bravissima Laura, non ti far fermare dal disfattismo.
    Vai avanti con le tue ricerche, con l’informazione e con i riflettori sul marcio: non è un bello spettacolo, ma tenerlo sotto al tappeto serve solo a farlo imputridire.
    Brava, buon lavoro e buonissima giornata.

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  3. vittoria

    Brava Laura, non farti scoraggiare da certe battute poco felici,continua sempre a dire ciò che pensi sia giusto che la gente sappia. Io sono d’accordo con il pensiero di Carlo. Continua così!

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  4. Stefano

    Le fonti di questo articolo:
    1. delega della produzione a Nestlé: “alcune voci”.
    2. soia transgenica: un articolo di tredici anni fa.
    3. ingredienti di origine animale: “pare che”.
    4. ingredienti provenienti da mercato non equo: “pare che”.
    Complimenti!

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    1. LauraLota Autore articolo

      ciao Stefano, “a me pare che”, piuttosto di cercare il pelo nell’uovo, sia più utile e costruttivo dare la possibilità alle persone di approfondire. Non pretendo di dare delle informazioni certe ed assolute, sento e leggo alcune cose e ne parlo. Non pretendo nemmeno di essere una testata giornalistica anche perchè se così fosse potrei espormi anche di più. Se ti va di farlo tu, o se l’hai già fatto, mi inchino e ti invito a lasciarci il link così diamo un’occhiata, mi farebbe piacere ;-) grazie del commento

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  5. Annamaria Alonzo

    Anch’io utilizavo i prodotti della valsoia, specie il latte che costa pure parecchio. Ora che so tutte queste cose ,non lo utilizzerò piu.

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    1. LauraLota Autore articolo

      a me spiace per la panna, avevo appena iniziato ad usarla ma sono contenta di saperlo ora, meglio tardi che mai. Il latte di soia, uso Drink Soia Naurale della Biotrend

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  6. Chiara

    Grazie per aver condiviso questa notizia. Io non lo sapevo (sono vegana da poco) e ho appena finito di mangiare un gelato della Valsoia. Mai più! L’acqua calda non è mai così scontata! ;D

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    1. LauraLota Autore articolo

      ciao Chiara, anch’io ho fatto la scelta da poco, circa 4 mesi e sono pochi ma si va avanti alla scoperta di cose nuove. E anch’io ho mangiato il gelato della valsoia qualche giorno fa e usavo anche la panna. Chissà quante ne scopriremo ancora.. Grazie a te del commento ;-D

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    1. LauraLota Autore articolo

      ciao vega, grazie mi sento un pò meglio però non capisco perchè alcuni blog (come quello da cui ho preso spunto e che si trova in fondo all’articolo) scrivono certe cose, perchè dovrebbero inventarsele? Non so più a cosa credere, intanto ti ringrazio tantissino e se avrai altre info ti prego fammi sapere, ciao ti auguro un bellissimo fine settimana!

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    1. LauraLota Autore articolo

      ciao Marti, ti confido che usavo la panna della valsoia e mi piaceva.. spero di avere al più presto altre informazioni. Intanto vado a chiedere alla fonte (agli autori del blog nel quale ho trovato l’informmazione) cosa ne pensano.. grazie

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      1. Marti

        Sono andata a cercare l’articolo su anime invisibili. Tutte le fonti citate vanno però dal 1999, al 2002.
        Per cui forse quelle informazioni erano veritiere un tempo. non so.
        Cercando in rete ho trovato anche una lettera di Valsoia, datata 2002, nel sito di Altroconsumo sugli ogm free http://www.gmo-ogm.org/it/valsoia.html

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        1. LauraLota Autore articolo

          ciao Martina, grazie. Tu riesci a lasciare un commento su anime invisibili? io non sono riuscita, mi piacerebbe chiedere un parere anche a loro..

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