La Felicità Interna Lorda del Bhutan

Qualche giorno fa un amico blogger mi parlava del Bhutan e mi è venuta voglia di andare a fare un giro da quelle parti per assaporare l’energia positiva del luogo. Mi ha detto che nel Bhutan molti sono vegetariani ed il governo locale aveva addirittura valutato di introdurre una legge che vietasse di mangiare carne, peccato che la cosa non sia andata a buon fine ma non è detto che prima o poi non succeda. La caccia e la pesca nel Bhutan sono proibite, come è proibita la deforestazione, nonostante la vegetazione sia rigogliosa. L’importante prima di avventurarsi da quelle parti è ricordarsi che nel Bhutan non si può fumare, una decisione presa per tutelare la salute, sia fisica che mentale degli abitanti.

Il Bhutan è un piccolo stato montuoso dell’Asia, situato fra India e Cina, a sud della catena himalayana e la capitale è Thimphu. La religione ufficiale è il buddhismo Mahayana, è praticato anche l’induismo nelle zone meridionali e ci sono luoghi in cui vengono praticati l’animismo e lo sciamanesimo.

La cosa che più mi ha colpito è stato scoprire che in Bhutan la mentalità è totalmente diversa dalla nostra, infatti la politica del Bhutan mette l’individuo al primo posto, da quando il sovrano, Re Jigme Singye Wangchuck, negli anni settanta ha dato vita ad un sistema che ha sostituito il PIL con il FIL, Felicità Interna Lorda. Un sistema quindi che più della crescita economica, mira ad aumentare la felicità degli abitanti, incluso il benessere spirituale.

I risultati di questo modo di occuparsi del paese sono stati: nessun mendicante, nessun disoccupato, nessun criminale, sanità gratuita per tutti e nessuno che muore di fame. Spero che altri stati prendano esempio dal Bhutan.  Guarda il video!

Laura Lota



8 pensieri su “La Felicità Interna Lorda del Bhutan

  1. AnnaMaria Alonzo

    bellissimo posto ,io so che i monaci del tibet amano gli animali ; e questo mi fa piacere. Non come i preti nostri che li odiano, e dicono che una scatoletta x gli animali sfamerebbe i bambini africani. Tanto ai bambini africani c’è qualcuno che ci pensa, anche se su di loro ci sonos speculazioni. Ma gli animali hanno solo noi animalisti che li amano e siamo in pochi; purtroppo.

    Rispondi
    1. LauraLota Autore articolo

      AnnaMaria anch’io quando qualcuno mi chiede “perchè non si pensa di più ai bambini?” rispondo “Animal Vibe non parla solo di animali ma anche di umani, dai bambini agli anziani, solo che non ci sono tanti bambini abbandonati o maltrattati(almeno qui in Italia non ho mai incontrato un bambino abbandonato in strada) per questo ho una sensibilità maggiore verso gli animali. Grazie cara e a presto…

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Connect with Facebook