Ho già parlato in diversi articoli di quanto siano degni di rispetto gli animali e di quanto sia importante scegliere di nutrirsi in modo vegan. Ci sono persone che mi scrivono in privato chiedendomi cosa significhi essere vegan. Ammetto che nemmeno io tempo fa conoscevo questo termine. Il veganismo è un modo di vivere che esclude lo sfruttamento e il dolore degli animali e chi sceglie un’alimentazione cruelty free per motivi etici, sta attento anche a ciò che indossa, a ciò che usa per la pulizia della persona e della casa, visto che molti prodotti sono testati sugli animali. Mentre i vegetariani escludono la carne e il pesce dal loro menù, i vegan evitano di utilizzare tutto ciò che è di origine animale, ad esempio uova, miele, latticini, caglio e caseina per quanto riguarda l’alimentazione, ma anche indumenti in pelle, cuoio, lana, avorio, osso o anche crine.
Purtroppo non è un impegno semplice, spessissimo delle sostanze di origine animale sono mimetizzate dietro a nomi scientifici o studiati per non impressionare il consumatore (dire ad un bambino che sta mangiando una caramella colorata con vera polpa di cocciniglia probabilmente lo scoraggerebbe dal mangiarne altre), altre volte ci troviamo di fronte a sostanze comuni per l’uso quotidiano come lo strutto nel pane, o frutto di processi chimici industriali impensabili come la caseina utilizzata per fare bottoni e vino, googlando ho scoperto che delle aziende utilizzano ossa e corna di animali esotici per podurre bottoni e pettini (non voglio pubblicare i link ma ti invito a fare qualche ricerca per conto tuo) e la polvere d’osso per sbiancare lo zucchero in alcuni paesi (per fortuna non qui in Italia). E’ anche vero però che questa continua attenzione verso gli ingredienti e i materiali di cui sono fatti cibo e cose, mi permette di essere molto più consapevole di ciò che mangio e uso, così evito anche cibi non sani o detergenti altamente inquinanti, inoltre faccio anche un pò di selezione tra i negozi, preferendo quelli più attenti all’etica o all’ecologia, dando così il mio piccolo contributo all’evoluzione economica e sociale.
Oggi ho deciso di riassumere in un articolo quelli che secondo il blog RomaCogitans sono i 18 motivi per cui non mangiare gli animali, ai quali ho voluto aggiungerne altri 2, che elencherò per ultimi anche se uno dei due forse andrebbe indicato per primo.
- Gli animali non sono cose ma esseri senzienti che amano, giocano, mangiano, dormono, fanno sesso, si riproducono, fanno la cacca ed hanno un cervello, Come Noi.
- Alle origini gli uomini seguivano un’alimentazione naturale, solo in seguito alla meccanizzazione hanno iniziato a mangiare la carne. A differenza dei carnivori, il cui intestino è lungo circa 3-4 volte la lunghezza del loro corpo, noi abbiamo un intestino con una lunghezza 8-10 volte maggiore rispetto a quella del corpo. Ecco il motivo per cui la carne non è adatta al nostro organismo, dovendo fare un percorso più lungo prima di essere espulsa, nel processo putrefa e produce sottoprodotti tossici che possono causare malattie intestinali e tumori. Nell’intestino dei carnivori invece, essendo più breve, la carne non fa in tempo a degenerare poichè viene defecata molto più velocemente. Noi non abbiamo le unghie e nemmeno i denti da predatori, e neppure la tendenza ad inseguire la preda e sbranarla.
- I cadaveri degli animali contengono ammoniaca, putrescina, istamina, antibiotici, cortisoni ed altre sostanze che provocano i tumori ed altre malattie.
- L’assunzione di carne abbassa le nostre difese immunitarie.
- I vegetariani e i vegan vivono più a lungo (e sono anche più belli). Ciò conferma la non-necessità di nutrirsi di carne, piuttosto il contrario.
- L’allevamento intensivo degli animali è una delle maggiori cause del surriscaldamento terrestre.
- Non c’è differenza fra i campi di concentramento e il modo in cui vengono trattati gli animali negli allevamenti industriali. Il dolore fa male a tutti e la frase “Non uccidere” del sesto comandamento significa “rispettare la Vita”, implica quindi anche l’attiva preservazione della vita a tutti i livelli. Oggi uccidere un animale non è più necessario, il nostro mondo è ricco di risorse nutrienti.
- Le persone che mangiano carne hanno atteggiamenti più aggressivi e molte di queste sono psicologicamente instabili e ansiose.
- Nutrirsi del dolore altrui è un atto crudele e la saggezza popolare sa che “chi semina vento raccoglie tempesta”, ormai anche i bambini delle elementari hanno compreso cos’è il karma.
- La produzione di carne è diventata difficile da sostenere anche a livello economico collettivo, se riflettiamo sul fatto che per produrre 1 kg di carne servono 15-20mila litri d’acqua, questo concetto diventa tragicamente chiaro.
- Se tutti gli uomini facessero una scelta in questo senso, il veganismo potrebbe porre fine, facilmente ed in modo sostenibile alla fame nel mondo.
- Il veganismo è l’occasione di fare propri solo i principi educativi che ci suonano bene, allontanare i condizionamenti e così comprendere davvero il valore della vita, gestendo adeguatamente la nostra libertà nel rispetto degli altri.
- Se pensiamo al fatto che il rinoceronte, l’elefante, il bue, il cavallo ed altri animali sono tanto poderosi malgrado l’alimentazione vegetariana, possiamo iniziare anche a farci delle domande su quanto sia reale il concetto di fondamentalità dell’assunzione di carne per noi umani.
- I vegetariani e i vegan sono più sereni e pacifici, del resto l’uomo è ciò che pensa e ciò che mangia.
- Un Dio che avrebbe creato gli animali per far loro vivere una vita di sofferenza sarebbe un Dio crudele, inoltre non meriterebbe nemmeno considerazione se includesse amore e compassione per una sola specie del pianeta, trascurando le altre.
- Un mondo di pace non può essere “di pace” solo a metà, non c’è giustificazione di fronte al dolore del prossimo, di qualsiasi specie si tratti, specialmente in un’epoca come questa che non richiede più queste atrocità ma, al contrario, offre molte alternative.
- Chi è violento con gli animali, non può avere princìpi di non-violenza verso gli uomini. Lo stesso vale con i sani princìpi, se amo la vita amo la vita, non dò valore solo alla vita di qualcuno e delle altre vite non me ne può fregar di meno, non funziona così. Una persona gentile è gentile con tutti, se usa la gentilezza solo con qualcuno significa che non ha un animo gentile ma una semplice maschera per ottenere ciò che le fa comodo.
- Per poter vivere in un mondo migliore, ognuno di noi deve fare un passo avanti nella propria consapevolezza, iniziando con il porre fine all’indifferenza di fronte al dolore altrui….. Ed ecco gli ultimi due motvi..
- Quando mangiavo gli animali, la carne mi si incastrava sempre tra i denti, allora correvo in bagno a prendere il filo interdentale, se invece mi trovavo fuori casa, passavo il resto del tempo a fare smorfie nel tentativo di liberarmi da quel cibo-dolore che oltretutto mi infiammava le gengive. Questo può essere un motivo insignificante per qualcuno, forse era solo un mio problema, ma il prossimo motivo che ora descriverò sono certa che riguardi ognuno di noi..
- Scegliere un’alimentazione senza crudeltà ci fa sentire persone migliori, non rispetto a chi ancora non ha fatto il passo, ma rispetto a come eravamo prima. E’ come se arrivasse presto una ricompensa, anzi il termine migliore secondo me è un ritorno di gratitudine da parte dell’intero universo. Si fanno nuove amicizie, con persone che hanno una maggiore attitudine al rispetto, persone che hanno il coraggio di mettersi in gioco e quindi di aprirsi in modo sincero. Ci si sente più grati alla natura ed in maggior sintonia con tutto ciò che sta intorno a noi. Ci si sente più puliti dentro, sia nel fisico che nell’anima. Ci si sente persone rinnovate, pronte per nuove scelte e nuove esperienze.
Però…. che bel blog! Ma l’hai fatto tutto tu?? Mi trovo in molte cose che scrivi. Anche in tema di spiritualità mi risuona molto (bella l’intervista al prete austriaco, e non conosco Osho, ma sul fronte orientale mi piace la visione evoluzionista di Sri Aurobindo, non so se ne hai mai sentito parlare…)
Senti, ma a Padova non c’è un gruppo vegano? Per quel che so io ci sono i veganzi di Mestre, ma niente a Pd. Io assieme ad un paio di amici (siamo vegani di Dolo) pensavamo di mettere su qualche cosa…. ma le idee sono poco chiare ancora. Se ti interessa puoi scrivermi che possiamo vedere se si può organizzare qualcosa.
Ciao,
Marco.
Ciao Marco, grazie :-) Non sono bravissima nel web mastering, anzi non ci capisco un’ostia nel linguaggio html e per il blog ho chiesto aiuto ad una persona che ha molta esperienza nella creazione di siti e che fa le cose con passione e creatività e soprattutto continua ad assistermi quando qualcosa non funziona.. e capita spesso :-) Non conosco Sri Aurobindo e ti ringrazio anche per questo, così imparerò qualcosa di nuovo. Che belllo il tuo commento, ti scrivo in privato..