Cosa fare nei momenti tristi

Nei momenti in cui ci sentiamo tristi sembra che la vita non abbia più senso, invece credo siano proprio quelli i momenti in cui possiamo imparare che la vita ha un senso, proprio perchè ci sentiamo in quel modo. Il fatto di essere vivi comprende sia i momenti di piacere, sia i momenti di dolore, quindi dobbiamo accettarli entrambi. E’ vero che si può crescere anche attraverso la gioia, ma nei momenti di dolore raggiungiamo una profondità che nei momenti in cui tutto scorre liscio non c’è. Credo sia necessario ringraziare per il dolore, già sapendo che questo ci porterà qualcosa, che già attraverso questo dolore noi stiamo crescendo, si, fa male, ma stiamo crescendo. Pensa se vivessimo una vita dove non c’è nessun tipo di disagio, nessuna tristezza, non ci sarebbe la possibilià di imparare e di proseguire con una forza in più, si rimarrebbe sempre sullo stesso livello di coscienza, sarebbe una vita piatta e superficiale. Per me è interessante il fatto di esserne consapevoli, di sapere che in questo momento sto male ma è giusto che sia così perchè questo mi porterà qualcosa, anzi mi sta “già” portando qualcosa. In questo modo diventiamo sempre più forti e sempre più veloci nel rialzarci dopo una caduta, l’esserne consapevoli ci dà la spinta a superare questo momento e creare qualcosa nel presente. Se ci rendiamo conto di quanto può essere costruttivo un momento di profonda tristezza, non ci lasciamo trasportare da questa sofferenza, non diventiamo vittime, la tristezza diventa nostra amica, la accogliamo con gioia, perchè sarà lei che ci prenderà per mano e ci accompagnerà ad incontrare la felicità.

Può succedere a volte di ritrovarsi a piangere senza riuscire a capire se stiamo piangendo per il dolore o per la gioia, non si capisce se il sottile piacere che si prova piangendo è dovuto al sollievo per la tensione che se ne va, oppure alla convinzione (a volte inconscia) che queste lacrime non sono inutili. Quando piango mi chiedo per quale motivo ci è stato trasmesso il senso di vergogna nel piangere, mentre non ci vergogniamo quando ridiamo.

Nei momenti tristi ho imparato a cercare di concentrarmi sulle cose che ho, dall’aria che respiro, al sapore del cibo, alla possibilità di camminare, correre, danzare, non tutti possono farlo. Quando sono giù faccio un pò di danza orientale e magicamente arrivano subito i benefici, attraverso la danza ci rimettiamo in contatto con noi stessi e con il nostro corpo. Si acquista così una maggiore sicurezza in se stessi, perchè si sa che nei momenti tristi un pò la nostra sicurezza viene toccata, ci sentiamo feriti, oppure soffriamo perchè non abbiamo ottenuto qualcosa che desideravamo tanto e questo ci fa sentire impotenti e quindi un pò meno sicuri. Per superare i momenti di tristezza, il mio invito è quello di costringere se stessi a fare qualcosa che ci piace anche se non si ha voglia, cantare una canzone, scrivere, guardare video di argomenti che ci appassionano, oppure nei casi in cui la depressione sta bussandoa alla porta, sciacquarsi il viso, darsi una sistematina, mettersi addosso qualcosa che ci piace e buttarsi nel mondo! Andiamo a fare una passeggiata insieme a lei, alla depressione, parliamo con lei, si perchè i casi sono due: o rimaniamo in quella situazione, bloccati e chiusi in noi stessi, oppure reagiamo e ci rimettiamo in gioco, e durante lo sforzo si incontreranno delle situazioni e delle persone che ci aiuteranno a vedere le cose in modo più ampio.

Il motivo per cui ci sentiamo male in certi momenti, è perchè vediamo noi stessi al centro del mondo, in quel momento ai nostri occhi ci siamo solo noi. Se invece riusciamo ad uscire da questa bolla di ego e a vedere le cose con occhi diversi, se guardiamo una mappa, o fissiamo le stelle o un documentario che parla di galassie, ci accorgiamo che siamo solo dei piccoli esserini e che ognuno ha i suoi problemi da risolvere, il nostro problema diventerà più piccolo e ci accorgeremo che non ha tutta l’importanza che gli avevamo dato. E la cosa interessante è che se ci chiudiamo a riccio non capita nulla di curioso, se invece ci lasciamo andare e accettiamo il fluire delle cose, capitano delle belle sorprese…… è come se le persone percepissero il tuo momentaneo senso di vuoto e volessero aiutarti a riempirlo  con una serie di sorrisi, è davvero stupefacente cosa può accadere quando si guarda un pò più in la di se stessi e dei propri problemi, pare quasi un paradosso, davvero interessante.. da provare!

… E se quella cosa non l’abbiamo ottenuta, se quel desiderio non si è realizzato, significa che non è quello che la nostra anima vuole per noi e quindi è stato un bene per noi non averlo raggiunto, al contrario, se quel desiderio fa parte dei piani per colorare la nostra felicità, allora succederà.. nel momento adatto.



2 pensieri su “Cosa fare nei momenti tristi

  1. clary

    Ciao Lauretta, si infatti l’avevo letto, ma fa sempre bene rileggere, primo perché cogli parti che magari alla prima lettura avevi perso o non compreso pienamento secondo poi, perché comunque fa sempre bene ricordarsi certe cose.
    Infatti concordo in pieno sul fatto che cresciamo nel dolore piuù di quanto crediamo, anzi tempo fa durante un gruppo di autoaiuto dicevo che ringraziavo gli errori che avevo fatto perché ricordo benissimo che prima di fare un certo tipo di vita, dove ho sofferto parecchio,ero unapersona diversa,superficiale,esternamente sembravo anche più contenta ma ricordo che era una felicità effimera siccome legata al fatto di ciò e quanto possedevo, quindi in definitiva dovevo sempre comprare, avere, cercare per sentirmi qualcuno.
    Dopo quel brutto e haimè lungo periodo in cui mi son persa ho riscoperto un’altra persona, che mai avrei creduto di essere,anche perché fin da piccola la mia famiglia mi ha solo denigrata e a tal punto che ormai ero convinta di essere una brutta persona; invece ho riscoperto dei valori profondi che non fanno parte di nessun moralismo, e meglio ancora non mi sono stati imposti da nessuno, ma grazie alle sofferenze e quindi a quelle esperienze ho scoperto far parte di me, di una sensibilità che anche se spesso ancora non riesco a controllare, di sicuro mi fa sentire più viva che mai.
    Purtroppo però devo combattere anche con un parassita che è la depressione, percui in quei casi davvero non credo che c’entri più la crescita nel dolore e le esperienze positive nelle sofferenza.
    Questa è una cosa che esula del tutto da chi la possiede ed io è lì che non riesco a trovare soluzione, ci sono, ma mi tocca constatare dopo anni che sono meri paliativi ed in tutto questo spesso ci si sente affondare.
    Purtroppo chi soffre di questo vive una deabilitazione continua, nlkn ti senti in grado di far nulla e di fatto non lo sei, sai ciò che è giusto per te e quel che devi fare per star meglio, ma c’è sempre quel virus che ti tira giù e diventi immobile, statua….qui ti assicuro Laura non c’è crescita ma solo buio.
    Ecco magari sarebbe davvero un bell’argomento che ne dici?
    Io potrei dirne in meiro e d’altra parte si ha sempre bisogno di un confronto con chi prova o si spera abbia provato lo stesso, intendo si spera abbia porovcato, perché se così fosse significherebbe che allora si può guarire dal cosiddetto male oscuro…….io per ora non ce l’ho fatta.
    Un abbraccio sincero a Laura e a tutti quelli che seguono Animal Vibe

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  2. LauraLota Autore articolo

    Ciao cara, presto scriverò un articolo per parlare della depressione, brutta cosa provata anni fa. Tu trovi sempre degli argomenti interessanti, si si, credo possa essere utile anche ad altre persone. Vorrei che provassi (se non lo hai ancora fatto) a fare un pò di danza del ventre, credo sia un antidepressivo potente per noi donne.. scusa se mi ripeto, è che sono molto convinta del potere magico della belly dance, e sarebbe bello un giorno farla insieme :-)) Poi cerchiamo qualcuno che suona il tamburo e giriamo il mondo danzando, scherzo, o no? :-D Ti posto un link ma ce ne sono davvero tanti.. Un abbraccione anche a te. Grazie, ti voglio bene ♥

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