Un caffè costosissimo, specialmente per gli animali

zibettoUn caffè che costa circa 90 euro a tazza e deriva dal dolore degli animali. Posso definirlo il caffè della vergogna?  So che non dovrei più stupirmi di nulla, ma non è così perché ogni giorno leggo nuove notizie diaboliche su maltrattamenti di animali, escogitati dall’uomo per poter accumulare denaro. Questa volta si tratta dello zibetto asiatico, animale molto simile al gatto. Gli zibetti vengono catturati e costretti a vivere in gabbie piccolissime in condizioni tremende, simili a quelle dei polli allevati in batteria. La loro dieta è basata esclusivamente su un unico alimento, il caffè.

Questo indegno procedimento, viene attuato perché i succhi gastrici dello zibetto rendono i chicchi come se avessero subìto una tostatura che gli conferisce un aroma particolare di caramello e può costare fino a 90 euro a tazza. Kopi Luwak è il nome del caffè più costoso e più doloroso del mondo. Visti gli ingenti quadagni, da una piccola produzione artigianale si sta trasformando in un grande business, un affare tanto sporco quanto redditizio, il suo costo si aggira sui 360 euro al chilo. Questa crudeltà si sta diffondendo rapidamente in Asia, Stati Uniti ed ora anche in Europa.

A Londra è prevista l’apertura di un outlet in cui si distribuirà il caffè della vergogna a circa 70 sterline a tazza. Ormai la situazione è fuori controllo, si sa che questo caffè è realizzato con i semi parzialmente digeriti dallo zibetto, ma ancora non si sa come viene ottenuto realmente il  prodotto finito, pronto per essere versato in tazza.

 

fonte: leonardo.it



11 pensieri su “Un caffè costosissimo, specialmente per gli animali

  1. Sara G.Sara

    Quando leggo queste atrocità, mi vergogno di appartenere alla specie umana.
    E ancora c’è chi usa il termine “bestia” per indicare una persona particolarmente spietata! “Uomo” dovrebbe essere il peggiore degli insulti.

    Rispondi
  2. LauraLota Autore articolo

    Sara tu credi sia vero? Oppure è una bufala? Condivido queste informazioni perché è giusto che tutti sappiano ma spero tanto che qualcuno commenti dicendo che sono false notizie che girano in rete, perché non se ne può più di ste cose orrende..

    Rispondi
  3. Sara G.Sara

    @Lota: anch’io spero che sia una bufala, ma ormai mi aspetto di tutto dalla mia specie. Se pensi che ammazzano gli squali e le tigri per ricavarne afrodisiaci o che è “normale” cuocere vive le ostriche e le lumache, tutto è possibile. La cosa che fa ancora più orrore è che questa nuova moda si sta diffondendo anche in Occidente e a Londra, capitale del paese in cui è nato l’animalismo. Sembra che tutti gli sforzi per sensibilizzare le persone sui diritti degli animali siano stati vani. Oggi, purtroppo, in nome di un vago e acritico concetto di tolleranza culturale, si sta permettendo di sdoganare in occidente usanze barbariche che dovrebbero essere vietate in un paese civile. E’ solo uno dei tanti, deleteri effetti della globalizzazione.

    Rispondi
  4. LauraLota Autore articolo

    Mariangela aspetto con ansia qualcuno che commenti dicendo che sono false informazioni che girano, anche se di cose terribili se ne leggono ogni giorno e quindi è facile credere che sia vero. La cosa bella è che ci sono tante persone che stanno lottando per i diritti degli animali, domani ad esempio vicino al mio paese di origine si terrà una manifestazione per dire “Basta torture su esseri senzienti!” ♥ .. Mi chiedo se ai vivisettori il dolore piace, visto che lo usano sugli altri.
    http://animalvibe.org/2012/11/ma-ai-vivisettori-il-dolore-piace/

    Rispondi
  5. LauraLota Autore articolo

    Sara, Vittoria.. è dura, durissima, ma credo che non dobbiamo smettere di crederci, io credo che tutte le manifestazioni (come quella che ci sarà domani a Colleretto Giacosa) serviranno a qualcosa, forse i risultati non saranno immediati, ma le cose devono cambiare! Siamo in tanti ad aver compreso che il dolore fa male, a tutti! e che gli animali hanno il nostro stesso diritto di vivere (e di vivere bene) .. ♥ ♥

    Rispondi
  6. Ida Vitalibera

    Ciao Laura!
    Purtroppo credo che questa storia sia completamente vera…Quando ho letto questo articolo mi è subito venuta in mente la scena del film The Bucket List – Non è mai troppo tardi – (non so se lo hai visto, è un film bellissimo, te lo consiglio!) in cui uno dei protagonisti , un miliardario, beveva solo questo tipo di caffè che si faceva mandare dall’estero, ma non sapeva assolutamente come venisse prodotto.
    Quasi alla fine del film si svela la sua reale provenienza, la scena è questa http://www.youtube.com/watch?v=irHq6SrQSt4. Non so se vale come conferma, spero che anche gli autori si siano sbagliati! Anche se ormai dagli esseri umani ci si può aspettare di tutto…
    Un bacione grande, Ida

    p.s. se non hai ancora visto il film e vuoi vederlo..prepara un bel paccone di fazzoletti :)

    Rispondi
    1. LauraLota Autore articolo

      Ciao Ida, grazie del video. Giorni fa un contatto di google + ha commentato dicendo che “è una bufala e vecchissima pure”, gli ho chiesto maggiori informazioni e lui mi ha risposto “prova a comprarne se ne trovi..”, poi ha aggiunto “si è una balla, qualche guru del seo ha pensato di sfruttare una tag tutto sommata famosa”. In ogni caso andiamo avanti, c’è tanto da fare.. Ho visto tempo fa The Bucket List e lo rivedrei molto volentieri. Ti abbraccio di nuovo, ciao cara e fammi sapere dell’India, sono super felice per te :-)

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Connect with Facebook