Il veganismo non è una supposizione (2^ parte)

veganismoNon sto valutando di diventare fruttariana, ma sto iniziando a cercare qualche informazione in merito e ho scoperto che nel 1971 uno studio clinico di B. J. Meyer fu pubblicato sul South Africa Medical Journal, descrivendo come miglioravano le tolleranze al glucosio ed i profili lipidici con una particolare dieta fruttariana. Dopo un primissimo studio di Meyer testato su un insegnante di 45 anni che affermava di aver mangiato solo frutta nei 12 anni precedenti, l’uomo venne trovato in un eccellente stato di salute. In uno studio ulteriore si è mostrato che il peso corporeo di soggetti in sovrappeso tendeva a “stabilizzarsi” in un “teorico peso ideale”. Ma queste sono solo cose che ho letto su Wikipedia, dove si parla anche del rischio di avere delle carenze nutrizionali, non posso quindi dare conferme non avendo provato di persona.

Il ragazzo con il quale mi sto confrontando ultimamente, dice che ognuno è libero di scegliere i propri modelli di vita, secondo la propria etica, non limitatamente all’alimentazione. Dice che l’essere vegetariani è un invidiabile stato di una persona, veganismo e fruttarismo assolutamente no. Aggiunge che forse, se avrò il dono di generare una vita, potrò capirlo meglio. Il fatto di non avere figli è una mia scelta e non so dire se sia dovuto ad esperienze in vite precedenti o a quale altro motivo, ma so che mi fa piacere non sentirmi concentrata solo sui “miei” figli. In un certo senso mi sento mamma di tutti i bambini e di tutti gli animali, anzi più che mamma mi sento una sorella maggiore di tutti gli esseri più indifesi.

Il mio “compagno di confronti” dice che io umanizzo gli animali, ma non è così, gli ho fatto notare che nemmeno io amo vedere cani trattati come bambini e tanto meno trattati come degli imbecilli, non mi piace vedere i cagnetti con tutti i vestitini e i cappellini (a meno che non sia solo per una foto) e nemmeno le immagini di animali in mezzo ai pupazzi, le trovo addirittura dannose per il messaggio che trasmettono, gli animali non sono pupazzi e nemmeno giocattoli.

Gli ho chiesto per quale motivo vede il veganismo in modo così negativo. I pulcini maschi in quasi tutti gli allevamenti industriali vengono tritati vivi perché non sono produttivi, per questo ho smesso di mangiare le uova. I vitellini vengono allontanati prestissimo dalla loro mamma e non vedono una goccia del “loro” latte e vengono presto uccisi, per questo non bevo il latte.

sharon_gannon

Sharon Gannon

Invito tutte le persone che continuano a fare delle supposizioni ad iniziare invece a fare esperienza diretta delle cose, non li sto esortando a cambiare alimentazione dall’oggi al domani, ma almeno provare per qualche giorno o per una settimana e vedere se questo crea loro degli squilibri. Sono molte infatti le persone che hanno scelto un alimentazione senza crudeltà e che possono dire di stare bene, ho sentito dire che i vegan rappresentano il 5% della popolazione mondiale, non so se si tratta di un dato reale, la cosa certa è che ogni giorno siamo sempre di più.

La differenza tra lui e me, è che lui può solo continuare a fare supposizioni, mentre io e chi (come me) ha fatto la scelta vegan, possiamo parlare per esperienza, ci vedo un’enorme differenza! Non possiamo continuare a vivere facendo ipotesi. Ammetto che la mia non è una lunga esperienza, infatti sono vegan da 14 mesi, ma credo possa già essere un tempo sufficiente a capire se sto bene oppure no. Se cambiando alimentazione avessi riscontrato problemi di salute è ovvio che sarei tornata a mangiare come prima e sicuramente non diffonderei questa filosofia se sapessi che può danneggiare qualcuno.

Se possiamo assumere le proteine con ingredienti vegetali, ad esempio abbinando i legumi ai carboidrati, perché continuiamo a fare del male agli animali? Ammiro chi ha il coraggio di dire che lo fa per il piacere del proprio palato, ci vogliono coraggio ed onesta per dirlo, non è da tutti. Forse il mio amico virtuale non si rende nemmeno conto dell’aiuto che sta dando agli animali grazie ai suoi interventi, anche se questi sono contrari al veganismo. Per questo voglio ringraziarlo pubblicamente, perché sono certa che i cambiamenti nascono grazie a chi si fa delle domande e non di certo dall’indifferenza.

Per concludere, anch’io credo si tratti di fare il collegamento, forse non tutti sono ancora pronti per farlo ma per guardare questo video siamo tutti pronti, basta un click.. un po’ di informazione in più non guasta mai.

Se non hai ancora letto la prima parte, clicca su questo link.



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