Quella “carne non identificata” di cane e gatto

carne_di_cane_gatto_scegli_veganColdiretti (Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti) lancia un allarme e chiede controlli adeguati sulle 62mila tonnellate di carne importata dall’Olanda. L’inchiesta partita dallo scandalo della carne di cavallo ci riserva sempre nuove sorprese, il che dimostra che non è possibile abbassare la guardia e che diventa necessario intensificare i controlli. Le notizie, infatti, più si risalgono alcune filiere produttive e più vengono i brividi. Il sindacato dei coltivatori, in questi giorni ha rivelato che dietro la dicitura “carne non identificata”, potrebbe esserci carne di cane o di gatto proveniente dalla Spagna e rivenduta in Olanda.

Il sospetto inizialmente era che questa carne fosse utilizzata per produrre cibo per animali, ora però si suppone che sia usata anche per preparare carne macinata da destinarsi a confezionare polpette, salsiccie, wurstel destinati all’alimentazione umana.

Come un macabro vaso di pandora, il pentolone dell’inchiesta sulle carni industriali, continua a riversare un fiume di traffici marci, pare quasi naturale nutrirci attingendo dalle fogne. Mi chiedo se riusciremo mai a bonificare la società da questi comportamenti vergognosi che girano intorno ai grandi interessi, basati ogni giorno di più, su luridi, loschi traffici di esseri incolpevoli.

Fonte: giornalettismo.com



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