Coloro che non possiedono l’empatia non possono evolvere spiritualmente

meditazione_ipnosiVoglio bene a Brian Weiss, già molto tempo fa ascoltando un file audio con una delle sue ipnosi ho provato un sentimento positivo, adesso che sono passati gli anni e l’ho incontrato di nuovo nel web, provo ancora qualcosa di particolare per lui. E’ una persona che parla di empatia e del fatto che tutte le anime sono collegate, è un uomo che in una regressione è riuscito a provare empatia per un soldato nemico, comprendendo che quel soldato probabilmente è costretto a combattere per degli ideali che egli stesso non condivide.. come si fa a non volergli bene? Mi piacerebbe molto incontrarlo di persona. Nel libro “Molte Vite, un’Anima Sola”, Brian scrive che fare buon uso del libero arbitrio può farci incontrare il nostro destino e contribuire alla nostra evoluzione spirituale. Ho trovato molto bella “La visualizzazione che guarisce” proposta dall’autore nel libro, diove noi ci troviamo su un’isola e nuotiamo con i delfini. Bellissima anche la visualizzazione che ci mette in contatto con il nostro spirito guida che ci guarisce attraverso i cristalli.

Il fatto che durante le regressioni le persone vedono paesi e parlano lingue che non conoscono, può provarne l’autenticità, casa che è invece più difficile nella progressione. L’autore dice che in ogni caso, che sia dimostrabile oppure no, non è fondamentale, la cosa importante è la guarigione, quindi se attraverso una progressione un paziente visualizza una vita futura in cui si sente bene perché ha compreso determinate cose, come il fatto che deve lasciare andare pregiudizi, paure e rabbia, questo è quello che conta.

Nel libro descrive un esercizio molto interessante che invita a fare durante i suoi corsi, chiede ai partecipanti di mettersi in coppia con uno sconosciuto e scambiarsi un oggetto, i risultati sono davvero straordinari! Per esempio, un ragazzo che era stato vittima di una rapina ed era stato ferito al braccio sinistro, ha dato le chiavi della sua auto ad una ragazza che ha iniziato a provare un dolore all’avambraccio. Alcuni sono riusciti addirittura a mettersi in contatto con i defunti dell’altra persona, ad esempio un partecipante ha visto una bambina defunta che diceva “Sto bene, ti voglio bene, tutto ok, non disperarti“, e la donna con la quale stava facendo l’esercizio è scoppiata a piangere in quanto pochi mesi prima aveva perso una bambina di sei anni.

Cito una frase del libro che trovo bellissima: “Coloro che non possiedono l’empatia non possono evolvere spiritualmente“. Provare odio per qualcuno significa provare odio per se stessi, quindi uccidere vuol dire uccidere se stessi.

Se pensiamo a quante persone ancora mangiano gli animali, contribuendo indirettamente alla loro uccisione, si può dedurre che molti continuano ad uccidere se stessi. La buona notizia è che molti invece hanno compreso il vero significato della parola “empatia” e da allora hanno smesso di mangiarli.



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