L’anello mancante del Buddismo

buddismoNel buddismo tibetano ci sono delle contraddizioni sulle quali occorre riflettere. Non ha senso parlare di compassione, amore e di “non violenza” mangiando o digerendo una bistecca. Il popolo tibetano infatti è per la maggioranza carnivoro. Se vogliamo ragionare con la nostra testa e crescere come persone anche nella nostra parte spirituale, credo sia importante non identificarci con alcuna religione. I nostri pensieri ed i nostri gesti saranno più veri e più onesti perché partiranno da noi stessi e non da schemi, parole e pensieri creati da altri individui.

Credo sia un argomento utile a tutti, in particolare a chi pratica meditazione o altre tecniche di crescita spirituale. Le religioni parlano di compassione ma non la mettono in pratica, come dicevo poco fa, anche il Buddismo parla tanto di compassione mentre la maggior parte della popolazione buddista mangia carne, sia per motivi culturali che per mancanza di terreno coltivabile. Qualunque sia il motivo, resta un’enorme contraddizione, come l’atteggiamento di chi fa meditazione e non prende in considerazione il cibo che ingerisce.

yoga_meditazione_vegetarismoIl ragionamento deve essere fatto in modo individuale, se meditiamo solo seguendo delle tecniche senza capire davvero cosa stiamo facendo e perché lo stiamo facendo, non serve a nulla meditare, anzi credo sia solo un modo per rimanere in uno stato di stagno mentale e spirituale.

Ogni religione che esclude il rispetto per gli esseri appartenenti ad altre specie non può essere una religione autentica e non può portarci a vivere una vita autentica e gioiosa. Se mangiamo animali ammazzati, che compassione c’è in quel gesto? Se in più calcoliamo che è un’azione che si ripete moltissime volte in un mese, cosa vogliamo aspettarci? Gioia? Reale benessere? Gli animali vanno rispettati, oltretutto loro sono davvero capaci di amare, non come noi che riusciamo ad amare solo chi ci piace. Invece di ucciderli, dovremmo trattare gli animali come dei maestri ed imparare da loro!

Molto bello l’intervento di un partecipante riguardo l’intelligenza umana. Molti sostengono che gli esseri umani sono più intelligenti degli animali, se davvero è così allora questo è un motivo in più per essere maggiormente responsabili e attenti nei confronti degli altri esseri “meno intelligenti”.

Un altro partecipante chiede pubblicamente se realmente ci sia bisogno di usare delle tecniche di meditazione per adottare un comportamento che dovrebbe essere normale in ognuno di noi. Personalmente credo di no, ma come dice l’autrice, è anche vero che seguire una tecnica può aiutarci a tirare fuori delle potenzialità che abbiamo già dentro.

Mi ritrovo molto in sintonia con il pensiero della Dr.ssa Isabella De Acutis, credo lo siano tutti i vegetariani. Lei (trovi il link al video in fondo al post) ci ricorda che anche Buddha, come molti altri iniziati e filosofi, ha parlato della necessità da parte dell’uomo di astenersi dal mangiare animali, in quanto è un’ingiustizia e di conseguenza impedisce l’evoluzione dello spirito. Chi cerca la propria evoluzione non può sottrarsi al “non mangiare carne e tutto ciò che provoca sofferenza”.

buddha_meditazione_vegetarismoUn’altra persona presente a quell’incontro ha fatto un intervento che ho trovato molto interessante, lui dice di aver lasciato il buddismo per essere vegetariano. Ha aggiunto che se il buddismo non è abbinato al vegetarianesimo è una cosa orribile e che se una religione dicesse in maniera assoluta di non mangiare carne non ci sarebbero più le guerre, infatti se non uccidi un animale, spontaneamente non uccideresti nemmeno più un umano.

L’autrice del video ci ricorda di non farci ingannare dalle apparenze, molti quando vedono un uomo vestito da lama tibetano credono sia un quasi illuminato, in realtà non sempre è così. Credo sia come quando vediamo un nostro prete, il più delle volte si tratta di un semplice involucro esterno, un vestito che copre un uomo che quando si siede a tavola non pratica la compassione e la non violenza.

L’antropocentrismo dunque non è presente solo nella nostra religione, anche nel buddismo non viene riconosciuto che ogni forma di vita ha diritto alla felicità e trovo questo  molto triste.

Tutti noi abbiamo ucciso piccoli insetti camminando o guidando l’auto, l’uccisione in questo caso è avvenuta in modo inconsapevole, li abbiamo schiacciati perché non li abbiamo visti. La cosa importante è non fare finta di niente quando abbiamo la possibilità di scegliere. Se troviamo dei piccoli animaletti in casa possiamo tranquillamente spostarli e quando li vediamo per strada possiamo spostare il piede e lasciare che continuino il loro cammino, per compiere certi gesti ci vuole davvero poco!

Eppure qualcuno ha bisogno di tecniche per comprendere che anche la vita degli altri vale, altri invece ci arrivano da sé. La meditazione può aiutarci a trovare la luce solo se mettiamo anche il nostro impegno nello schiacciare l’interruttore, altrimenti è come andare alle terme per prendersi cura di sé e poi tornare a casa ed abbuffarsi come si faceva prima, non servirebbe a nulla.

Isabella De Acutis ci ricorda inoltre che è necessario provare compassione anche per le persone che ci disturbano e che ci fanno male, lei dice che augurare del bene ad un vivisettore, un macellaio o un cacciatore, significa augurargli di smettere di compiere atti crudeli. Le persone che fanno del male infatti sono sempre persone infelici, quindi hanno tanto bisogno di auguri benefici.. e il bene che arriva a loro arriverà anche agli animali e a noi.

Se l’argomento ti affascina e vuoi approfondire, guarda questo video.



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