Possiamo fare molto per noi stessi e per l’ambiente

scelta_vegana_ambienteIn Italia hanno inserito nuove norme nel codice stradale che prevedono pene per chi non soccorre un animale, ma perché non soccorriamo anche gli animali che ci sono negli zoo, negli allevamenti, nei laboratori di vivisezione e tutti quelli che vengono sfruttati come se fossero cose? Non è così difficile, se cessa la domanda da parte nostra cesseranno anche le torture nei confronti degli animali, è sufficiente smettere di andare agli zoo, agli acquari, nelle macellerie, è sufficiente riempire i carrelli della spesa con alimenti sani e sostituire la carne e i derivati animali con alimenti altamente proteici, per esempio i legumi (ceci, fagioli, lupini, lenticchie, piselli..) che abbinati ai cereali forniscono proteine equivalenti a quelle della carne.

Per sostituire le proteine della carne si possono mangiare anche il seitan e il tofu. Generalmente il tofu ha un elevato contenuto proteico ma è meglio leggere bene l’etichetta perché varia da un prodotto all’altro. Il seitan è molto proteico, per questo alcuni consigliano di non mangiarne troppo ed essendo ricavato dal glutine purtroppo non è adatto ai celiaci. Lo si può preparare con un’impastatrice elettrica, poi lo si sciacqua in circa 7 minuti, lo si mette in pentola a pressione a cuocere ed infine si cucina come si vuole. Oppure lo si trova già pronto nei negozi biologici ed anche in alcuni negozi convenzionali.

Anche la quinoa è ottima per sostituire la carne, oltre ad avere tutti gli amminoacidi essenziali è anche antiossidante. Il latte invece si può sostituire con il latte vegetale, come il latte di soia, di mandorla, latte di avena, di riso.. e ce ne sono tanti altri!

Altri ingredienti proteici sono le alghe, la farina di soia, il cacao amaro in polvere e la frutta a guscio, per esempio le mandorle, i pinoli e i pistacchi. Ed anche nelle verdure e negli ortaggi sono presenti le proteine, anche se in dosi minori.

Se le persone che si alimentano in modo vegano da anni non sono ancora morte e anzi sono più sane di prima significa che non c’è alcuna necessità di mangiare gli animali, piuttosto c’è una forte necessità di bandirli dal menù, non solo per migliorare la nostra salute ma anche per poterci sentire degni di vivere su un pianeta di cui ci prendiamo cura e gli animali ne fanno parte come noi.

fame_nel_mondoPer fare qualcosa per noi stessi e per il pianeta possiamo puntare sull’autoproduzione il più possibile, per esempio io uso il bicarbonato al posto del deodorante e va benissimo, utilizzo il dentifricio fatto in casa, il sapone di Aleppo (ci sono anche altri saponi vegetali) oppure è possibile acquistare i prodotti con il marchio del coniglietto o con la dicitura “cruelty-free” o “Non Testato su Animali”. Anche lo shampoo possiamo prepararlo in casa, almeno qualche volta.. se vuoi qui c’è una ricetta.

E’ sufficiente smettere di utilizzare cinture in cuoio e giacche in pelle, che poi detto francamente la pelle non scalda niente, anzi ora mi vengono i brividi solo a pensare al modo in cui viene prodotta. Con la carenza di denaro di questi ultimi tempi capisco chi, non potendo fare nuovi acquisti, indossa l’unica giacca di cui dispone, ma se vogliamo comprare un giubbotto nuovo, cosa ce ne facciamo degli inserti in pelliccia che il più delle volte sono fatti con cani e gatti? Oltretutto vedo che le persone non si mettono quasi mai il cappuccio in testa, quindi è una crudeltà del tutto gratuita e ingiustificata.

Possiamo preparare delle torte fatte in casa buonissime, o dei dolcetti o delle creme per toglierci quelle voglie che a volte ci assalgono all’improvviso. L’altro giorno mi sono fatta pure le pantofoline con le mie mani, sono comode e le trovo anche carine.. e sono made in Italy!

Possiamo smettere di acquistare farmaci (che sono testati sugli animali) almeno per i problemi di scarsa importanza, per esempio sostituire il Maaolx con una tisana che si prepara a casa in pochi minuti. Fare tutte queste cose per noi stessi e per le persone che amiamo è un modo di coccolarsi e coccolare anche l’ambiente.

Consumare in modo più consapevole significa anche non voltarsi dall’altra parte quando si parla di tutte quelle persone (di cui i media non fanno cenno) che non arrivano alla fine della giornata per mancanza di acqua, cibo e per malattie dovute alla malnutrizione. Quelle persone sono distanti da noi ma esistono davvero anche se non le vediamo morire in televisione. Se la TV parlasse di questo problema, dovrebbe anche smettere di pubblicizzare prosciutti, formaggi e tutti quegli “alimenti” che vengono prodotti schiavizzando e maltrattando animali che vengono alimentati con le risorse tolte a quelle persone, non dimentichiamolo!



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