Il veganismo non è una scelta estrema

Spezzare le cateneChi ha scelto di adottare il veganismo come modo di vivere, solitamente non si limita a mangiare alimenti privi di sofferenza ma estende la scelta anche a ciò che indossa, che usa per la pulizia personale e della casa. Non partecipa agli eventi in cui vengono sfruttati gli animali, partecipa invece alle manifestazioni in difesa di chi non può difendersi. Non sempre è attento alla salute ma sicuramente è attento a non fare del male agli altri. Mi pare una scelta più che rispettabile e non solo per i motivi appena elencati ma anche perché il suo modo di vivere ha un impatto ambientale molto inferiore rispetto a chi di fare scelte proprio non ne vuole sapere.

I vegani sono individui che vogliono spezzare le catene dello specismo, per fortuna sono sempre di più e la loro scelta, inutile tentare di negarlo, fa del bene anche a chi non è vegano. Ho massima stima per chiunque abbia deciso di avvicinarsi a questo stile di vita, un po’ meno invece per chi ha scelto un’alimentazione vegetale esclusivamente per motivi di salute.

Ieri sono andata a trovare la maialina Giulia. Prima al suo posto c’erano le 7 anatre e questa volta poco più avanti lungo il sentiero ho trovato anche una cavalla con la criniera biondissima, davvero bella bella! Spero non si trasformi in uno zoo perché quel luogo è incantevole per il senso di libertà che trasmette. Guardando quel bellissimo animale legato ad una corda e senza la possibilità di socializzare, ho pensato “Se al suo posto ci fosse una donna, continueremmo a camminare lungo il sentiero tranquillamente oppure contatteremmo immediatamente le forze dell’ordine?” Se siamo dotati di intelligenza, credo la seconda ipotesi. Eppure fino a qualche secolo fa anche le persone che avevano la pelle del colore diverso dal nostro venivano schiavizzate in quel modo.

Qualcuno considera ancora il veganismo una scelta estrema, in realtà è uno stile di vita basato sull’antispecismo, che vuole ridare ad ogni specie la libertà che merita. Perché è così difficile fare il collegamento mentale? Dovremmo imparare a chiederci “E se fossi IO al posto di quell’animale, sarei specista?”



7 pensieri su “Il veganismo non è una scelta estrema

  1. icynoseicynose

    Ciao,
    dal mio punto di vista il è comportamento di alcuni Vegan ad essere radicale, non l’ideale che il veganismo cerca di difendere. Delle volte si incontrano persone totalmente intolleranti verso i musulmani o verso la gente di colore, così come si incontrano persone totalmente intolleranti verso chi non applica uno stile di vita meno che vegan. Così queste persone iniziano a martellare (letteralmente) i malcapitati con frasi, slogan, esempi, immagini, messaggi e dibattimenti accesi. Capisco le motivazioni ma non condivido i metodi. Molta gente ha fatto scelte più coraggiose ed estreme delle vostre, chi dona il sangue, chi va in mezzo ai malati, chi deve passare la giornata dentro le miniere per sfamare qualche marmocchio, ma nessuna di queste persone assale gli altri perché non fanno le stesse azioni e non hanno la stessa “consapevolezza”. L’intolleranza si nasconde dappertutto ed ovunque si manifesta, fa danni e chi la subisce si allontana dalle origini della stessa.

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    1. LauraLaura Autore articolo

      Ciao, sono d’accordo con te, non è necessario assalire qualcuno, anzi sarebbe controproducente. Credo però che sia molto importante diffondere informazioni su argomenti di cui alcuni conoscono solo il nome, uno di questi è il veganismo. Per farti un esempio, ci sono ancora tante persone convinte che per la produzione del latte e delle uova non ci sia sofferenza, e invece ce n’è molta!

      https://www.youtube.com/watch?v=23sZM0LtSJo

      https://www.youtube.com/watch?v=-hxWW5qle78

      E ci sono ancora tante (troppe) persone convinte che gli animali siano nati per essere sfruttati dall’uomo.

      Per questo ci sentiamo in dovere di condividere cose che anche noi non conoscevamo.
      La cosa peggiore è accettare il menefreghismo di CHI SA ma continua a fare finta di non sapere.

      Spero che per te diffondere informazioni e spunti di riflessione per migliorare la vita (e la salute) delle persone, quella degli animali, quella dei nostri compagni di pianeta umani che muoiono di fame e che potrebbero vivere se tutti fossimo vegani e per ridurre l’impatto ambientale.. spero che per te questo non significhi essere intolleranti ;-)
      Ciao

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  2. icynoseicynose

    Per me essere intolleranti significa, innanzitutto non permettere agli altri di avere un ottica diversa dalla propria. La vita e la storia dimostrano che, cio’ che qualcosa che per noi può sembrare verissimo ad altri sembra meno vero. Succede spesso quando ci si scontra con abitudini e usi comuni. Ciò non toglie che il veganismo protenda verso un bellissimo fine, anzi. ma anche chi non è vegan potrebbe avere una visione altrettanto meravigliosa del mondo. Il mondo e la vita sono fatti di cose vaghe e rare certezze, spero che questo non sia troppo poco impegnativo…

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    1. LauraLaura Autore articolo

      Si, la vita è piena di bellezza ed è proprio quella la Bellezza che, chi ha deciso di vivere senza crudeltà vuole condividere con gli altri. Viviamo su un bellissimo pianeta con tante bellissime persone, tanti bellissimi animali, vegetali e minerali.. il messaggio vuole essere questo: “Non distruggiamo il pianeta!” E gli animali c’erano ancora prima di noi umani. Dovremmo ringraziarli per l’ospitalità e smettere di considerarli oggetti. Sai bene come la penso.

      Se fossimo noi al posto loro (e probabilmente un giorno lo saremo) non saremmo qui a parlare di consapevolezza ma pregheremmo affinché qualcuno ci aiuti.
      Se non li aiutiamo noi, chi lo fa?

      Anch’io ho notato discussioni accese tra vegani, a volte per una semplice foto di una ricetta rubata, e mi dispiace davvero tanto perché significa che stanno perdendo di vista il reale scopo della condivisione.

      Sono tante le persone che mi ringraziano per il fatto di sentirsi meglio (sia dentro che fuori) dopo aver smesso di contribuire allo sfruttamento e all’uccisione degli animali. Per me è questo quello che conta!

      Riguardo un sapore o un colore, una squadra di calcio, un vestito da indossare o cose di questo tipo, è naturale che ognuno abbia delle preferenze, ma di fronte a certe realtà non si può dire: “E’ vero” oppure “Non è vero. Che il mondo è pieno di violenza, non lo si può negare, che lo si voglia ammettere oppure no, non si tratta di punti di vista ma di situazioni reali.

      Un pochino mi conosci ^_^ e sai che quando scopro qualcosa di nuovo che può essere utile oppure quando mi viene in mente un pensiero che credo potrebbe interessare qualcun altro non riesco a non condividerlo, non ce la faccio a tenermi le cose belle per me :-)

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  3. icynoseicynose

    Non voglio toglierti il piacere di condividere le cose belle, ho solo voluto dire la mia opinione, mi sembrava giusto aggiungere quel pensiero. In fondo la penso anch’io come te, non sono deciso come te me la penso così.

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  4. Cena Lombardi Roberto Massimo

    Concordo con l’appello a non essere estremisti nelle proprie scelte e nella promozione delle stesse.
    In uno di questi interventi si fa menzione dell’intolleranza verso alcune fedi religiose. Purtroppo questo ha una ricaduta anche sul benessere animale, a causa delle uccisioni rituali degli animali da reddito.
    Infatti le comunità ebree ed islamiche esigono che gli alimenti siano Kosher o Halal e nel caso della carne ciò significa che sgozzano gli animali senza stordimento, allo scopo di dissanguarli meglio e lasciarli disperare fino a quando svengono.
    Per cui le religioni provocano sofferenza negli animali e purtroppo i macelli, per semplificare le procedure e risparmiare tempo e problemi di distribuzione dei loro prodotti, si stanno convertendo in massa alla macellazione Kosher/Halal. Tutto questo sta peggiorando dato che l’Europa in crisi ha sempre più bisogno di esportare verso il Medio Oriente. Anche l’Australia esporta verso Indonesia e altri Stati mussulmani e sta sempre più sgozzando animali senza stordimento, per conquistare nuovi mercati.
    Quindi è bene non tollerare questi atti crudeli, con la scusa della tolleranza religiosa!
    Purtroppo questa è una battaglia difficile, dato che ogni volta che si discute con la lobby ebraica (e ultimamente con quella mussulmana) si viene tacciati di razzismo cristianocentrico.
    Personalmente io sono ateo e spero che vengano a breve applicate leggi che vietano questi comportamenti, anche perché i cristiani ultimamente vanno a fare acquisti in macellerie Halal, dato che si è diffusa la credenza che la carne ottenuta in questo modo crudele sia più sana!
    E’ molto dura la battaglia per difendere gli animali dalle superstizioni umane…

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  5. LauraLaura Autore articolo

    Già solo leggere certe cose mi fa venire i brividi e il pensare che non si tratta solo di cose scritte ma sono cose che capitano davvero, mi fa star male. Per fortuna ci sono sempre più individui che hanno compreso che gli animali non umani hanno lo stesso diritto di vivere degli animali umani e che stanno facendo qualcosa nel loro piccolo per cambiare questo mondo fondato sulla violenza e sul dominio del forte sul più debole.

    C’è un gruppo su facebook di ricette vegane che è sempre più frequentato, sono talmente tante le ricette postate che faccio fatica a gestire la mail. E’ frequentato da vegani ed anche da non vegani che stanno facendo il passo.. aspetta che vado a cercare il link…
    eccolo!
    https://www.facebook.com/groups/609211309109994/?ref=ts&fref=ts

    Ultimamente ho trovato molti spunti interessanti sull’argomento, ho scoperto che il veganismo e il jainismo non sono gli unici stili di vita che RISPETTANO la VITA, ce n’è un altro di cui parlerò presto nel blog. Ho letto anche che sono state chiuse molte macellerie ultimamente, mi pare in Trentino. Peccato che sia dovuto alla crisi e non a motivi etici.

    (Secondo me la parola ETICA dovrebbe essere la prima parola da insegnare ad un bambino). Credo che sarà il nome della mia prossima cagnetta. Così avremo il cagnetto Anima e la cagnetta Etica ;-)

    Ho trovato anche un documentario bellissimo che spiega (anche in modo scientifico) che tutto quello che facciamo (sia di buono che di non buono) ricadrà su di noi. E’ davvero molto bello! Farò un post anche per parlare di questo.

    Noi continueremo a fare informazione, a condividere esperienze, opinioni e spunti per confrontarsi. Chi vorrà cogliere il seme lo farà, per chi non ne vuole sapere.. fatti suoi. Anche se in realtà i fatti non sono solo suoi ma anche degli altri esseri del pianeta.
    Ciao Robi :-)
    Grazie

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