Empatia è attenzione per gli altri

empatiaAlcune persone hanno abbandonato l’empatia molti anni fa, quando erano bambini e vedevano la bellezza in ogni animale. Forse alcuni individui non l’hanno mai conosciuta, magari sono nati in famiglie che li hanno sempre maltrattati e non sanno cos’è il rispetto per gli altri e quindi non conoscono nemmeno l’empatia.

E’ anche vero che oggi ci sono ragazzini che non hanno mai visto dal vivo una gallina, un maiale o una mucca, quindi non possono conoscere la stupenda interazione che può esserci tra loro e quegli animali. Molti vivono in grandi città e, si sa, gli animali cosiddetti “da allevamento” vivono lontano dai centri urbani, molti di loro sono schiavi rinchiusi in edifici di cemento, alcuni addirittura in gabbia.

Ma è anche vero che questa empatia si può ri-trovare, se solo ci fermiamo un po’ a riflettere sul diritto alla vita e se osserviamo gli animali con occhi pronti a vedere e con una mente più aperta e più libera dai concetti mentali che abbiamo assorbito per anni.

Ci sono addirittura persone che gestiscono locali come la Coop di Empoli, che non hanno la minima sensibilità necessaria a comprendere che certe immagini possono impressionare i bambini e fare male a tutti quegli adulti (per fortuna sempre di più) che conoscono l’empatia verso ogni forma di vita e che hanno scelto uno stile di vita vegan.

Per molti fare del male al prossimo è diventato un atteggiamento normale, specialmente se questo porta denaro. Denaro a parte, mi viene in mente un episodio accaduto qualche giorno fa, di poco conto ma per rendere l’idea. Stavo camminando per strada con la mia amica Letizia, è passata un’auto e ha preso in pieno una pozzanghera lavando per metà Letizia che si trovava con me sul marciapiede.

A vedere il volto di quella anziana guidatrice, pare non se ne sia nemmeno accorta, ha compiuto un gesto poco gentile senza nemmeno un minimo di consapevolezza. Ecco cosa manca spesso in quello che facciamo, consapevolezza. Siamo come robot che ripetono meccanicamente delle azioni senza pensare: guidiamo in modo automatico, mangiamo in modo automatico, salutiamo in modo automatico, ringraziamo in modo automatico, senza nemmeno pensare all’enorme potere della parola “grazie“.

Essere bagnati non è niente in confronto a quello che è successo oggi. Proprio sotto casa mia una signora è stata investita da un’auto mentre stava attraversando sulle strisce. E’ stata trasportata al CTO di Torino ed ora è in condizioni gravissime. Non so chi sia quella signora ma mi dispiace davvero tanto, spero con tutto il cuore che riesca a vivere perché non trovo giusto che una persona perda la vita a causa di un guidatore disattento, sta capitando troppo spesso. E’ necessaria una maggiore empatia e una maggiore attenzione verso gli altri.



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