Giustizia e compassione

giustizia e compassione animaliGiustizia e compassione sono due parole diverse e con significati differenti, anche se entrambe nascono da sentimenti dettati da buone intenzioni. A volte capita di usare parole senza soffermarsi troppo sul loro significato, per esempio quando affermiamo che bisogna amare gli animali non è corretto, basterebbe semplicemente rispettarli. Anch’io ho usato in alcuni articoli parole come “compassione” e “amore” ed ora mi rendo conto che il termine più indicato da utilizzare parlando di rispetto altrui è “giustizia”. Non è necessario infatti amare qualcuno per non creargli sofferenza e quello di cui gli animali hanno bisogno non è amore, ma giustizia.

Su ETICANIMALISTA ho trovato un articolo molto interessante che inizia con la frase “Io non amo gli animali“. In un primo momento leggendo ho provato tristezza ma poi ho compreso che voleva essere un importante messaggio. L’autore dice di provare simpatia per i cani e di amare gli individui a lui vicini ma questo non significa amare tutti gli animali. Aggiunge che non gli piace sentire animalisti usare parole come “amore” e “compassione”.

Cito una frase dell’articolo con la quale sono totalmente d’accordo: “lo stile di vita vegan e il rispetto per la vita altrui non sono esclusiva di persone illuminate ed evolute. Esso è il minimo sindacale che si deve pretendere da ogni persona da qui in avanti. L’essere vegan non è aiutare gli animali: è il rifiutarsi di danneggiarli”.

In realtà io sento amore per tutti gli animali, anche quelli che non conosco, non so se questo sia realmente possibile eppure è così, credo sia un sentimento simile a quello delle persone che hanno a cuore i bambini e si impegnano per loro, anche se non li conoscono tutti personalmente. E’ un qualcosa che senti dentro come un fuoco che brucia sempre di più e che ti spinge a fare tutto quello che puoi per degli esseri innocenti e puri come gli animali e i bambini. Essere puri significa essere privi di colpa, per questo non capisco come si possa fare del male a chi non ci ha mai fatto niente.

Su Wikipedia ho trovato una frase molto bella sulla purezza: “In ambito indù, il Mahatma Gandhi considerava la purezza come una condizione a cui tendere attraverso un costante esercizio di autopurificazione dei pensieri, delle parole e delle azioni, in modo da emanciparsi dal proprio ego, vedere faccia a faccia Dio e identificarsi così con tutto ciò che vive, in maniera da amare ogni creatura, anche la più modesta, come se stessi”.



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