Leggi contro il maltrattamento degli animali

Leggi contro il maltrattamento degli animaliHo letto che “L‘uccisione di animali, in diritto penale, è il reato previsto dall’art. 544-bis del Codice Penale ai sensi del quale: Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi“. Fonte: Wikipedia

Ho letto anche che.. “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da 3 mesi a 1 anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi La pena è aumentata della metà se dai fatti cui al primo comma deriva la morte dell’animale.
Fonte: Wikisource

Dopo aver letto queste cose mi sono chiesta “Ma allora bisognerebbe punire anche tutti i macellai e gli allevatori, visto che gli animali vengono costretti a vivere in pessime condizioni. Questo è maltrattamento! E inoltre la carne non nasce sull’albero, gli animali vengono ammazzati per produrla, quindi ammazzare non significa maltrattare? Direi di si, ma la giustizia in questa società si pratica solo quando fa comodo. Se anche noi mangiassimo i cani e i gatti non sarebbe vietato ucciderli e maltrattarli.

L’unico modo per avere giustizia è fare delle scelte, smettendo di finanziare le aziende che uccidono altri esseri per il piacere del palato, un piacere che si può benissimo sostituire dai sempre più diffusi piatti vegani. A parte gli anziani ormai da anni vittime del sistema sanitario, tutte le persone che conosco che hanno smesso di mangiare gli animali e i prodotti derivati hanno buttato via i farmaci ed ora stanno bene.

Noi non chiediamo di crederci ma di provare anche per un breve periodo. Per quale motivo tutte le persone che come me condividono messaggi in rete per raccontare la loro esperienza dovrebbero mentire? Cosa ne verrebbe in tasca? Niente, quello che arriva nelle nostre coscienze è una sensazione di appagamento per aver condiviso uno strumento per un’autoguarigione e per far cessare l’olocausto animale che avviene ogni giorno, ed ogni sera. Perché abbiamo compreso che l’indifferenza è l’atto peggiore che un essere umano possa commettere.



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