Perché chiamarla tragedia se vince il toro e coraggio se vince l’uomo?

tori_pamplona_spagnadi Vittoria Boch

Avrei qualche parolina da dire ai partecipanti alla corsa dei tori a Pamplona. Innanzi tutto vorrei protestare per il trattamento molto diverso tra le due specie che hanno preso parte alla manifestazione medievale, una ha potuto farlo volontariamente mentre l’altra obbligatoriamente. Se viene ferito un umano si attivano i soccorsi ed il ricovero in ospedale, ma se si ferisce un toro che si fa? Ci sono veterinari pronti ad intervenire per curare le sue ferite?

Non capisco nemmeno perché stupirsi se c’è stato qualche incornato, dopotutto è esattamente ciò che stavano cercando le persone che hanno preso parte a questo disdicevole gioco. Volevano vivere emozioni forti? Ebbene questa è stata la loro occasione, mi spiace  se non tutti hanno potuto viverla pienamente in prima persona, pare che soltanto alcuni abbiano avuto questo privilegio.

Si sa che chi gioca con il fuoco, prima o poi potrebbe bruciarsi, perché allora chiamarla tragedia se vince il toro e coraggio se vince l’uomo? Forse i fortunati che sono riusciti a misurare la propria forza con l’avversario, il prossimo anno non parteciperanno più a questa corsa grottesca che sarebbe ora di eliminare con un atto di civiltà. Io personalmente ho tifato per i tori!



4 pensieri su “Perché chiamarla tragedia se vince il toro e coraggio se vince l’uomo?

  1. Lauraceleste del vecchio Autore articolo

    condivido pienamente,sono d’accordo con tutto ciò che ha scritto Vittoria Boch,sinceramente non mi frega niente di tutti quei feriti,mentre se a soccombere è il toro mi sento male.spero che il sindaco di Pamplona abolisca x sempre questa inutile e incivile usanza,se poi dovesse continuare mi auguro che qualcuno ci lasci la pelle,è quello che si meritano.

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  2. LauraLaura Autore articolo

    Ciao Celeste, nemmeno io capisco come faccia il sindaco a permettere tutto questo, se se ne frega degli animali, almeno pensi al bene dei cittadini e dei turisti.

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  3. Good Bear

    il sindaco lo permette evidentemente solo per i soldi che i turisti portano in quell’occasione. Come al solito chi “consuma” ha il potere di far continuare o smettere qualsiasi cosa possa essere misurata con i soldi. Pertanto è necessario un salto di qualità culturale di quelle persone e dei turisti che si affollano attorno a quel gioco. E questo vale anche per tutte le altre occasioni in cui si sfruttano gli animali per divertimento (in Italia non siamo da meno eh!). Comunque e sempre dalla parte dei tori e di tutti gli animali sfruttati per divertimento.

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  4. LauraLaura Autore articolo

    Se molta gente pensa solo al denaro significa che qualcuno gli ha insegnato che quello è il modo giusto di vivere. La cultura sta uccidendo molte cose. Proprio qualche giorno fa ho sentito una frase simpatica: “Le bare non hanno le tasche”.. eppure tanti non lo hanno ancora capito..

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