I vegani mangiano molto più dei non vegani

veganAnche se il termine vegan è sempre più utilizzato, ci sono ancora persone che non sanno cosa significa con esattezza. E’ molto semplice, significa prendersi cura del pianeta e di tutti gli esseri che vi sono nati, significa gratitudine verso ciò che la natura ci offre e considerazione del valore di tutti gli animali (compresi quelli umani). I vegani non si mettono addosso la pelle e il pelo di altri animali, non usano prodotti testati sugli animali e ovviamente non mangiano le carni degli animali e nemmeno tutti gli altri prodotti che nascono dalla loro sofferenza.

Eppure ci sono ancora persone che si stupiscono di questa scelta e fanno domande tipo: “ma allora cosa mangi?
Il punto non è cosa “mangiano” i vegani ma cosa “non mangiano”.
I vegani non mangiano la carne, neanche quella dei pesci e nemmeno i derivati animali (latte, uova, formaggi e miele). Mangiano invece tutti gli alimenti privi di sofferenza ed anche alcuni alimenti che la maggior parte dei non vegani mangia  raramente, per esempio le mandorle, i pistacchi, le lenticchie.. che alcuni mangiano solo a Capodanno per accompagnare dei pezzi di animali che sono stati ammazzati, come lo zampone. E pensare che le lenticchie sono così buone senza violenza!

I vegani quindi mangiano molti più alimenti degli onnivori. Per fare solo qualche esempio, i vegani mangiano i cereali come farro, frumento, avena, mais, kamut, miglio, riso, orzo, segale. Mangiano i legumi come la soia, i fagioli azuki rossi, fagioli mung (chiamati soia verde), le cicerchie, i ceci, le fave, i fagiolini, i piselli, i lupini ed anche tanti altri tipi di fagioli e di lenticchie.

Mangiano anche la frutta secca e i semi, come arachidi, anacardi, nocciole, mandorle, noci, noci di macadamia, noci del Brasile, noci pecan, pistacchi, pinoli. Ed anche i semi di girasole, di sesamo, di lino, di papavero, di zucca..

bimbo-veganI vegani non crudisti mangiano il pane (senza strutto), la pizza, la pasta, il riso,  le patate, alcuni mangiano il tofu, il tempeh e il seitan che qualcuno (come me) prepara in casa. Mangiano frutta e verdura di stagione e possibilmente coltivata vicino a casa, per ridurre i costi e il tasso di inquinamento dei trasporti.

I vegani che non vogliono rinunciare al latte bevono latte di avena, di riso, di soia, di mandorla ed altri.. Al posto del parmigiano grattugiato usano il lievito alimentare in scaglie (volendo con aggiunta di mandorle tritate) e al posto dei formaggi tradizionali mangiano dei formaggi prodotti in casa, per esempio la ricotta di soia, il formaggio spalmabile vegano con il tofu, il formaggio di ceci e la crema spalmabile alle mandorle, che personalmente trovo sia buonissima! Mangiano quasi tutte le ricette tradizionali semplicemente veganizzandole, per esempio le lasagne, gli gnocchi, le frittate, le polpette vegetali, l’insalata russa, gli hamburger vegetali, il purè di patate, la maionese, la besciamella, le torte dolci e salate, i budini, il salame di cioccolato, il semolino dolce, le crepes sia dolci che salate, i biscotti al cocco e molti altri biscotti, la crema pasticcera, le creme al cioccolato…

Ti sembra poco?
Oltretutto l’alimenatazione vegana è migliore rispetto a quella che alla maggior parte di noi è stata trasmessa, in quanto combinando più alimenti, si assimilano proteine più ricche e più assimilabili, a differenza dei non vegani che mangiano più o meno sempre le stesse cose e che sono spesso a fare la coda nelle sale d’attesa degli studi medici.

Mentre scrivo questo articolo sorrido, perché penso che nel giro di pochi anni saranno talmente tanti i vegani che, incontrando chi ancora mangia carne o altri prodotti creati con la sofferenza di altri esseri con gli occhi, sarà spontanea un’espressione di disgusto e stupore nel trovarsi di fronte a qualcuno che ancora mangia nello stesso modo in cui noi esseri umani mangiavamo ai tempi delle caverne. Allora saranno i vegani a chiedere: “Ma cosa mangi? Ma non ti sembra di essere un po’ arcaico?” Non mi dire che mangi ancora quelle cose che la televisione ti dice di mangiare?” E non ti senti responsabile di tutte le torture che gli animali subiscono? E non ti senti responsabile nemmeno pensando che ogni volta che mangi un hamburger è come se ti mangiassi 5 metri quadrati di foresta mentre ci sono persone che muoiono di fame? Riesci a dormire bene la notte?.  Mi fermo qui, ma sono davvero tante le domande che quel giorno saremo noi vegani a poter fare a chi se ne frega degli animali, dell’ambiente e delle persone (della nostra stessa specie) che abitano su questo pianeta e che non hanno sufficienti risorse per vivere.

people-veganSe ancora introduci nel tuo corpo il vomito delle api (miele), le mestruazioni delle galline (uova), la secrezione misto pus che esce dalle mammelle delle mucche, la carne strappata crudelmente agli animali di terra e di acqua (pesci), forse sei una di quelle persone che ancora provano divertimento andando agli zoo, agli acquari e alle feste di paese che diffondono lo sfruttamento e l’uccisione degli animali. Se per te il dolore degli animali non conta, probabilmente sei anche a favore della vivisezione, visto che gli animali degli allevamenti non sono esenti da sofferenze.

Ci sono tanti motivi per diventare vegan, scegline uno e fai il passo!
E se ti serve qualche spunto per cucinare, qui trovi tante ricette con ingredienti che di solito si trovano in tutte le cucine.

Quando il cuore va d’accordo con il palato si sta meglio.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Connect with Facebook