A me il latte piaceva, ora non più

latte non adatto al consumo umanoA me il latte piaceva quando ancora ero convinta fosse un prodotto candido come la neve, quasi celestiale. Sapendo quanta violenza c’è dietro un bicchiere di latte, ora non mi piace più. Mi piaceva il cioccolato al latte, mi piaceva il pane al latte, mi piaceva anche il bagnoschiuma al latte. La parola “latte” suonava in me come un qualcosa di puro e prezioso, anche per il suo colore bianco e apparentemente innocuo.

La televisione ha fatto un gran lavoro per riuscire a convincere gli utenti di tutto questo. Tutti quelli che si occupano della pubblicità in TV sono stati davvero astuti per ribaltare una concezione così falsa in un concetto quasi sacro, e lo fanno tuttora. Leggendo tra i vari siti in rete, si scopre che ci sono ancora persone convinte che sia un alimento utile all’uomo e che per la sua produzione nessun animale viene maltrattato e ucciso. In realtà non solo è inutile per la nostra alimentazione ma è addirittura dannoso, infatti nei paesi in cui c’è un maggior consumo di latte c’è il maggior numero di individui che soffrono di osteoporosi. Allora non è vero che il latte fa bene alle ossa come dicono molti medici! Che strano, i medici dovrebbero sapere queste cose, perché molti di loro non le sanno? E se le sanno, per quale motivo non ce le dicono? A te la risposta.

Non è naturale bere il latte di una specie differente dalla nostra. E il motivo che ritengo più importante per non berlo, è che per la sua produzione gli animali vengono maltrattati ed infine uccisi.

il latte fa maleSe ancora lo bevi, vorrei che rispondessi in modo onesto a questa domanda, non rispondere a me ma a te stesso, o te stessa: Tu berresti un bicchiere di latte di donna? Oppure mangeresti del cioccolato al latte di donna?

Ah dimenticavo, mi piaceva anche il riso al latte, un piatto che mi preparava sempre mia nonna, ma sono sicura che se fosse ancora qui e avesse le informazioni su come viene prodotto oggi, lo sostituirebbe con quello di soia, di riso, di avena, di orzo, di farro, di mandorla, di cocco, di nocciola, di piselli o di lupini. 

Mi piaceva anche bere il latte con la menta e adoravo inzuppare i biscotti o il pane nel caffellatte, ora mi trovo bene con il latte di soia mettendo tanto cacao oppure orzo. Se non hai mai provato il latte vegetale, sappi che non sono tutti uguali, ci sono alcune marche che non hanno quel sapore di soia accentuato al quale non siamo abituati, ma non arrenderti, dai al tuo palato la possibilità di non essere complice del massacro degli animali che avviene ogni giorno! Non bere il latte, ti assicuro che starai molto meglio.



10 pensieri su “A me il latte piaceva, ora non più

  1. fiore

    ciao Laura, anche a me piaceva tantissimo…ne bevevo anche più di 1 litro al giorno e anch’io sceglievo tutto quello che lo conteneva…ormai sono quasi 20 anni che l’ho abolito e non riuscirei neanche più a berlo, sapendo cosa c’è dietro, ormai il latte per me non è più bianco, ma è rosso del sangue di poveri animali innocenti sfruttati dall’essere umano….
    un abbraccio
    fiore

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    1. LauraLaura Autore articolo

      Ciao Fiore, caspita quasi 20 anni! Io purtroppo sono arrivata dopo, ho scoperto solo pochi anni fa che gli animali vengono ammazzati per produrlo. E’ stato il video di Gary Yourofsky ad illuminarmi
      ( https://www.youtube.com/watch?v=8DQoJTwEN0Q ) .. e da qual giorno sono diventata vegana senza pensarci un attimo.
      Lo condivido spesso perché se ha aiutato me a capire può aiutare anche gli altri..

      Ti abbraccio anch’io! :-)
      Laura

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      1. fiore

        quel video è bellissimo e fai bene a condividerlo, io l’ho mandato ad una amica vegetariana e il giorno dopo è diventata vegana…..Gary Yourofsky è un grande!
        un bacione e buona domenica mia cara amica
        fiore

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  2. Sara G.Sara G.

    La disinformazione su latte e derivati del latte è davvero impressionante. Sto leggendo ora The China Study del prof. Campbell, uno studio ultratrentennale sull’alimentazione, che ha dimostrato che le proteine animali sono la causa di tutte le malattie del benessere (cancro, malattie cardiovascolari, diabete) e che la caseina è una sostanza altamente cancerogena e danneggia le ossa.
    Solo una minoranza di persone, purtroppo, è sensibile alla sofferenza degli animali. E anche tra i vegetariani, prevale l’idea che smettere del tutto di consumare latticini (o uova) non cambi la situazione, perché tanto la maggioranza continuerà a consumarli e sarà come lottare contro i mulini a vento. Questo era anche il mio atteggiamento mentale, fino a qualche tempo fa, al quale si aggiungeva il dubbio che una dieta strettamente vegan potesse portare a carenze alimentari. Dubbio spazzato via definitivamente dai risultati eclatanti delle ricerche di Campbell, che finalmente mi hanno convinta ad abbandonare anche quei pochi latticini che ancora consumavo (parmigiano, burro, raramente yogurt). Per questo credo che insistere sui danni alla salute causati dalle proteine animali sia l’argomento più forte e convincente. Il problema è che l’informazione “ufficiale” è interamente sponsorizzata dall’industria alimentare e i medici che sentiamo parlare in tv (con l’eccezione di De Petris e pochi altri) sono tutti al soldo dei produttodi di carni, latte e uova. Il prof. Campbell, nel suo libro, spiega diffusamente la realtà inquietante che sta dietro ai consigli nutrizionali che vengono diffusi dai media, nelle scuole, alle donne in gravidanza e perfino nelle facoltà di medicina. Le linee guida sull’alimentazione attualmente usate in USA sono state sponsorizzate niente meno che dalla M&M’s Mars!!!
    La gente dovrebbe sapere queste cose e aprire gli occhi sul grande inganno di cui siamo vittime. Starà poi al singolo decidere se continuare a mangiare veleni e ammalarsi o scegliere una vita sana, lontano da medici e ospedali. Io ho scelto la seconda e i risultati si vedono :)

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  3. LauraLaura Autore articolo

    Ciao Sara!
    E’ stupendo sapere che un carnivoro convinto come Campbell sia riuscito a ribaltare tutte le sue convinzioni, significa che anche altri allevatori possono farlo.

    Ultimamente ho letto in diversi blog animalisti che non bisognerebbe parlare della salute in relazione agli animali perché è come continuare a portare avanti il concetto che sono merce a nostra disposizione, io invece credo che molti possono fare nuove scelte per motivi di salute e poi scoprire anche quelli etici.

    E trovo sia giusto parlare dei nostri esami del sangue PERFETTI se qualcuno ci fa domande sulla salute, anche se ultimamente metto sempre davanti la motivazione etica.

    Mi arrabbio ogni volta che qualcuno mi dice “Tanto il mondo non lo cambi!” e mi capita pure spesso :-(
    Al contrario credo che il mondo posso cambiarlo insieme a tutti quelli come TE e tutti i vegani che hanno detto BASTA al massacro legalizzato! Noi lo stiamo già cambiando smettendo di comprare certe cose ma alcuni ancora non lo vogliono capire e continuano a ripetere frasi di quel tipo.

    E quando sento persone che parlano di crescita spirituale dire che “tutto è bello così com’è”, sono io che non capisco, perché per me sarebbe bello se gli esseri più indifesi non soffrissero. Così non è bello, per me è triste.
    Scusa per lo sfogo.

    Grazie Sara
    Ti abbraccio

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  4. FioreSanRemo

    Sinceramente, troverei + logica la commercializzazione del latte di donna x noi umani, piuttosto ke quello di mucca, ke dovrebbe venir lasciato a disposizione dei vitelli, così come quello di capra, x i capretti e così via…
    Siamo umani, quindi beviamoci il nostro di latte, se proprio pensiamo d’averne bisogno anke dopo lo svezzamento!!

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    1. LauraLaura Autore articolo

      Ciao, sono d’accordo con te, ammesso che la donna sia libera di decidere se donare il suo latte (c’è già chi lo fa ma per i bambini), non credo che molti adulti lo berrebbero. O forse qualcuno si, io sinceramente non lo berrei, mi farebbe senso.
      Grazie del commento!

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