E’ necessaria una presa di coscienza

presa di coscienzaIn questo articolo avevo postato un video che diceva tutto già solo nel titolo: è necessaria una presa di coscienza. La voce era robotica (purtroppo il video è stato rimosso) ma era davvero ricco e poteva essere uno strumento per uscire da quella situazione di indifferenza ed egoismo che ancora è in molti di noi. Le nostre cattive abitudini sono dovute solo ad una cultura errata e chiunque si fermasse un solo minuto a riflettere sulle condizioni meschine in cui vengono costretti a vivere gli animali, comprenderebbe che tutto questo non è giusto e che mangiare sofferenza provoca sofferenza ed impedisce l’evoluzione individuale ed anche globale.

In una comunità di cannibali è considerato normale mangiare i propri simili, in Cina è normale macellare e mangiare i cani, in occidente è normale macellare e mangiare pecore, mucche, maiali, conigli, galline ed altri animali. Si tratta solo di condizionamenti culturali che abbiamo assorbito per anni, ma questo non significa che sia giusto così.

Una cosa non si può considerare moralmente accettabile solo perché la si fa da molto tempo, così come non si può considerare giusto che i bambini e le donne continuino ad essere stuprati e uccisi. La differenza è che se per la pedofilia non possiamo fare nulla dal momento che ci sono persone perverse e crudeli, per salvare gli animai possiamo fare tutto, a partire da questo momento: smettere di mangiarli.

Non possiamo essere orgogliosi e felici di vivere in un mondo così violento, è necessaria una presa di coscienza.

La responsabilità di tutta questa violenza è solo nostra, e se continuiamo a mangiare carne (anche quella dei pesci) e derivati animali siamo responsabili anche della fame nel mondo visto che qui in occidente non abbiano abbastanza terre per coltivare alimenti destinati agli animali da allevamento e andiamo a rubare le risorse dei paesi in cui le persone muoiono di fame.

Cito una frase del video:

“E’ vero che ognuno ha il diritto di fare le sue scelte nella massima libertà, ma è altrettanto vero che ha anche il dovere di riconsiderare ogni cosa quando quelle scelte, direttamente o indirettamente, causano del male a chi è più debole”.



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