Proteine di origine animale e vegetale a confronto

Proteine di origine animale e vegetale a confrontoAbbiamo estrapolato alcune informazioni contenute in un documento molto interessante inviatoci dal Sig. Athos di Denkadog. Il titolo è “Proteine di origine animale e vegetale a confronto” ed è un lavoro a nome Euro Service curato da Cesare Gilardi, Esperto in nutrizione e condizionamento fisico. In questo documento viene esposto un punto di vista scientifico sull’alimentazione canina mettendo a confronto le proteine di origine animale con quelle di origine vegetale.

Le proteine di origine animale contengono tutti gli amminoacidi essenziali nella proporzione adeguata per essere assimilate dall’intestino e quindi sono complete e bilanciate, mentre le proteine di origine vegetale in genere sono incomplete, in quanto non contengono tutti gli amminoacidi essenziali (fatta eccezione per le proteine derivanti da amaranto, quinoa e grano saraceno). Però il tutto è risolvibile semplicemente associando due alimenti vegetali adeguati (come cereali e legumi). In questo modo si ottiene lo stesso risultato di una proteina animale.

Cito una frase del documento: “Le proteine animali conducono, nel loro processo catabolico, alla formazione di residui acidi “fissi o forti” (urico, fosforico, solforico) che possono essere eliminati solo attraverso il rene, con conseguente formazione di urine più o meno acide in rapporto alla quantità di proteine animali assunte durante la giornata […] Pertanto l’assunzione, in eccesso, di proteine animali determina sempre una acidificazione metabolica (negativa ai fini della salute) che può essere compensata solamente da una contemporanea abbondante assunzione di acqua, di frutta e di verdura. Inoltre l’assunzione di cibo di origine animale comporta l’introduzione, oltre che di proteine, anche di grassi (per lo più saturi) insalubri per l’assimilazione in generale, favorenti la formazione di radicali liberi”.

Proteine di origine animale e vegetale a confrontoL’autore ci invita a chiederci “come mai le problematiche del cane sono sempre più simili a quelle dell’umano”? Domanda molto interessante. Sono sempre di più gli studi e le esperienze di cani nutriti con cibo vegano ed i risultati sono straordinari! Questo dimostra, come dice il documento, che le proteine di origine vegetale non comportano alcuna controindicazione, quelle di origine animale talvolta sì!

Chi ha fatto la scelta vegan sa che oltre ad un fattore etico, fondamentale per la maggior parte dei vegani, ed oltre al minor impatto ambientale di questa scelta alimentare, ne giova anche la salute. Sono sempre di più infatti gli studi che dimostrano come l’alimentazione a base di carne, pesce e derivati sia una delle cause delle sempre più diffuse “malattie del benessere” come il diabete, l’osteoporosi e il cancro.

Quello di Cesare Gilardi è un lavoro davvero molto curato e completo che oltre all’aspetto nutrizionale e scientifico, non trascura quello psicologico dell’animale. L’autore spiega infatti che la carne, compresa quella di pesce, fa aumentare i livelli dell’aminoacido tirosina e l’accumulo nel cervello di dopamina, adrenalina e noradrenalina che sono i neurotrasmettitori responsabili dell’aggressività tipica dei predatori.

Cito un’altra frase: “Gli alimenti vegetali invece, essendo ricchi di amido e fibra, influenzano la concentrazione di triptofano nel cervello aumentandone la disponibilità ad essere trasformato in serotonina la quale ha la caratteristica di predisporre il cane alla serenità, alla socievolezza, al superamento degli stadi d’ansia e di depressione, al gioco ecc”.

Proteine di origine animale e vegetale a confrontoOgni proteina di origine animale in eccesso può provocare problemi al sistema metabolico ed anche osteoporosi, patologia di cui sono vittime i maggiori consumatori di carne, latte, formaggio e uova. Un’assunzione eccessiva di proteine animali può causare inoltre fenomeni di putrefazione con notevole danno della mucosa e della flora batterica.

Per concludere, terza ed ultima citazione: “Il cane, quale animale mammifero con origine predatoria, nasce carnivoro. Dal momento in cui entra a far parte della comunità umana (cosa non certo del passato più recente), dal momento in cui, in un certo senso, decide/sceglie di auto-addomesticarsi, perde anche la sua condizione di carnivoro e diventa indiscutibilmente onnivoro… situazione laddove la proteina di origine animale è importante, ma non determinante ai fini metabolici”.

Ringraziamo l’autore Cesare Gilardi, Denkadog e EURO SERVICE S.A.S. Tra i vari prodotti Denkadog potete trovare anche Hypo Sensitive, 100% vegetale e senza glutine.



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